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Trump: "Perché Kim mi dà del vecchio? Io non direi mai basso e grasso"

3' di lettura

Lo scontro tra il presidente americano e il leader nordcoreano si sposta sul piano personale con uno scambio di epiteti. Il tycoon: "Vorrei così tanto essere suo amico, forse un giorno accadrà". Sulla Russia: "Credo a buona fede di Putin ma sto con nostre agenzie"

"Perché Kim Jong-Un mi insulta dandomi del 'vecchio' quando io non lo direi mai 'basso e grasso?": così Donald Trump in un tweet postato da Hanoi al termine del suo tour in Asia. Lo scontro tra i due leader si sposta così su un piano più personale. "Vorrei così tanto essere suo amico - aggiunge il presidente degli Stati Uniti scambiando epiteti da cortile scolastico con il leader nordcoreano - . Forse un giorno accadrà!". Ad un suo duro discorso di alcuni giorni fa Kim aveva risposto chiamando Trump un "vecchio lunatico". 

Apello di Trump: fermiamo minaccia nucleare

Il presidente degli Stati Uniti  Donald Trump ha nuovamente fatto appello a "tutte le nazioni responsabili" affinché agiscano per contribuire a fermare la minaccia nucleare e missilistica nordcoreana. "Vogliamo progressi, non provocazioni - ha aggiunto il presidente in una conferenza congiunta con il presidente vietnamita Tran Dai Quang ad Hanoi -  "e vogliamo stabilità, non caos. Gli Stati Uniti - ha detto ancora - vogliono la pace, non la guerra". 

I rapporti con la Russia

In uno dei tweet postati da Hanoi a conclusione del suo tour in Asia, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump se la prende con "gli haters e gli sciocchi" che mettono in dubbio i suoi sforzi di migliorare le relazioni con la Russia. Il presidente ha accusato i critici di voler "giocare alla politica" facendo male al Paese. Ieri Trump aveva detto ai giornalisti che il presidente russo aveva nuovamente smentito ogni intervento nelle elezioni del  2016. Trump non ha chiarito se egli creda Alle parole di Putin, ma ha fatto chiaramente intendere di non voler tornare sulla questione.

"Credo alla nostra intelligence"

Trump, nella conferenza stampa da Hanoi, ha poi confermato il suo appoggio alle agenzie di intelligence Usa e ai loro attuali capi, sulla questione delle interferenze russe nelle presidenziali 2016. "Sul fatto che ci creda o no, sto con le nostre agenzie", ha dichiarato Trump in conferenza stampa ad Hanoi, in Vietnam, quarta tappa del suo lungo viaggio in Asia. "Per come sono guidate attualmente, da persone distinte, credo molto nelle nostre agenzie di intelligence", ha ribadito Trump.

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