In Evidenza
Altre sezioni
altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Coronavirus, torna in bici da Londra per il padre morto

Lombardia

È previsto per domani pomeriggio a Lonate Pozzolo (Varese) l'arrivo di Stefano Mazzucchelli, partito una settimana fa dalla capitale dell'Inghilterra per mantenere la promessa fatta a papà Carlo, deceduto ad aprile durante l'epidemia di Covid-19

Condividi:

Tutto il paese di Lonate Pozzolo (Varese) è pronto ad accogliere domani pomeriggio l'arrivo di Stefano Mazzucchelli, un varesotto residente a Londra, da dove è partito una settimana fa in bicicletta per rispettare una promessa fatta al padre mentre lottava contro il coronavirus. Gli aveva scritto che quando sarebbe guarito si sarebbe fatto tutta la strada dall'Inghilterra all'Italia in bici. Purtroppo il genitore è morto il primo di aprile, ma il figlio ha deciso ugualmente di rispettare la sua promessa. Stefano, che ha lasciato la famiglia a Londra, dovrebbe raggiungere la destinazione domani nel tardo pomeriggio nella frazione di Tornavento dove è rimasta a vivere la madre. È atteso nella piazza principale con il suo stupendo belvedere affacciato sulla Valle del Ticino e le Alpi. (GLI AGGIORNAMENTI - DIRETTA)

Le parole del sindaco

"Ci sarò anche io ad aspettarlo, la famiglia me lo ha chiesto e sono ben felice di partecipare a questo momento - ha detto il sindaco di Lonate Pozzolo, Nadia Rosa - Il padre di Stefano, Carlo Mazzucchelli, è stato una delle 4 vittime che abbiamo avuto in paese per il coronavirus, ed è stato un lutto che ha colpito in modo particolare, per le modalità in cui si è consumato".

La storia di papà Carlo

Carlo Mazzucchelli, che avrebbe compiuto 70 anni a settembre, si ammalò in piena pandemia e quando venne ricoverato in ospedale le sue condizioni non sembravano particolarmente gravi. Tanto che scrisse parecchi messaggi alla moglie, pure lei contagiata. In pochi giorni però peggiorò e, come accaduto purtroppo a molte altre famiglie in quelle terribili settimane, i congiunti non seppero nulla. "Ci rendiamo perfettamente conto di quale situazione ci fosse negli ospedali in quel periodo - ha ammesso il sindaco che appena saputa la notizia della morte pubblicò un post molto severo sul suo profilo Fb - ma non si giustifica che quel signore morì il mercoledì e la famiglia lo venne a sapere solo il sabato". "Adesso questo viaggio intrapreso dal figlio è un po' un segnale di partenza di fiducia per tutti noi - ha aggiunto Nadia Rosa - non sono stati facili per noi amministratori questi mesi, dal punto di vista organizzativo e da quello emotivo".