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Coronavirus Lombardia, il premier Conte in visita a Lodi e Cremona

Lombardia

"Il rischio di contagio di ritorno o riesplosione dei focolai è molto concreto ed è la ragione che ci spinge ad adottare sì un allentamento delle misure ma con prudenza", ha detto il presidente del Consiglio a Lodi

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che in giornata si è recato a Genova per seguire i lavori del ponte Morandi, intorno alle 15 è arrivato in prefettura a Lodi. Nella visita, che toccherà alcune delle zone più colpite dall'epidemia di coronavirus, il premier è accompagnato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli. Il presidente del Consiglio si recherà poi anche a Piacenza e a Cremona. (DIRETTA - GLI AGGIORNAMENTI IN LOMBARDIA)

Le parole di Conte: "Su aperture non possiamo fare di più"

"Abbiamo fatto qualche passettino in avanti, per qualcuno non è sufficiente ma non possiamo fare di più", ha detto a Lodi il premier Conte, parlando delle aperture contenute nel dpcm. "Sono il primo che vorrebbe allentare le misure però per adesso dobbiamo ancora procedere così", ha aggiunto, sottolineando che "il rischio di contagio di ritorno o riesplosione dei focolai è molto concreto ed è la ragione che ci spinge ad adottare sì un allentamento delle misure ma con prudenza".
Riguardo alla decisione di istituire una zona rossa, il premier ha detto: "E' stata una grande sfida mai presa dal dopoguerra ad oggi". Conte ha poi aggiunto che "non possiamo portare in zona rossa 45mila abitanti e disinteressarci poi delle conseguenze economiche e sociali".

La visita a Lodi

A Lodi il premier ha incontrato il prefetto Marcello Cardona, poi incontrerà il sindaco Sara Casanova, una delegazione di medici e vertici della Asst e i sindaci della zona rossa del Lodigiano, che gli consegneranno una lettera, già inoltrata a marzo, contenente le loro richieste economico-finanziarie per il rilancio del territorio, il primo e l'unico della Lombardia a essere messo in quarantena a partire dal 24 febbraio. 

La visita di ieri a Milano

Ieri Conte era a Milano, per la prima volta dall'inizio dell'emergenza, dove ha incontrato anche il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. "Stiamo facendo tanti sacrifici, non è questo il momento di mollare, di un liberi tutti. Questo Governo non cerca consenso, vuole fare le cose giuste anche se ciò potrebbe scontentare i cittadini", ha detto il premier durante la visita nel capoluogo lombardo.