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Coronavirus Lombardia, positivo il consigliere regionale Ghiroldi

Lombardia
Foto di Archivio (Getty Images)

È il secondo consigliere del gruppo Lega a risultare positivo alle analisi. Oggi la guardia di finanza ha sequestrato circa 840mila guanti monouso e 120 mascherine dirette in territorio elvetico in violazione delle recenti norme che ne vietano l'esportazione

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Il consigliere regionale Francesco Paolo Ghiroldi è risultato positivo al test per il coronavirus. È il secondo consigliere del gruppo Lega a risultare positivo alle analisi. Oggi la guardia di finanza ha sequestrato, a Ponte Chiasso al confine con la Svizzera, circa 840mila guanti monouso e 120 mascherine dirette in territorio elvetico in violazione delle recenti norme che ne vietano l'esportazione, senza autorizzazione, a causa dell'emergenza coronavirus. Si è spento oggi a Cremona monsignor Vincenzo Rini, ricoverato da alcuni giorni dopo essere risultato positivo al coronavirus. All'ospedale San Raffaele di Milano sono iniziati i lavori per una nuova terapia intensiva da campo dedicata all'emergenza Covid-19, che sarà realizzata grazie ai fondi raccolti con la campagna lanciata da Chiara Ferragni e Fedez. Mentre Campari, società storica milanese, ha donato un milione di euro all'Azienda Socio Sanitaria Territoriale Fatebenefratelli Sacco di Milano, per creare una Unità Operativa di Terapia Intensiva generale e la dotazione di un impianto fornito di pressioni negative per 10 box di rianimazione (LIVEBLOG)

Ilicic dona all'ospedale Papa Giovanni XXIII il pallone di Valencia

Continuano le iniziative di solidarietà dell'Atalanta a favore dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per l'emergenza Coronavirus. Tramite il sito web e i profili social ufficiali il club nerazzurro ha comunicato che Josip Ilicic ha donato al nosocomio cittadino il pallone dei quattro gol al Valencia negli ottavi di finale di ritorno di Champions League disputati al "Mestalla" il 10 marzo scorso e vinti 4-3. "In segno di vicinanza, riconoscenza e affetto per quanto medici, infermieri e tutti coloro che sono coinvolti, stanno facendo per combattere un virus maledetto che sta stravolgendo le vite di noi tutti. Anche noi al vostro fianco, i nostri angeli, per vincere la partita più importante", si legge nella nota ufficiale sul portale internet.

17:32 – Fontana: "Idea ospedale in Fiera non è stata abbandonata"

"Nessuna polemica, semplicemente per ora non siamo in possesso di quegli strumenti utilizzati per aprire letti in rianimazione. Nessuno è stato in grado di fornirci medici e ventilatori", ma l'ipotesi di creare un ospedale in Fiera dedicandolo esclusivamente ai pazienti Covid "non la abbandoniamo". Lo ha precisato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana "Abbiamo lanciato una call internazionale per i ventilatori ovunque si producano, ci proveremo ancora per qualche giorno", ha aggiunto. "Il dialogo è ancora aperto, ma in questo momento è estremamente difficile avere risposte perchè si stanno muovendo tutti, dai tedeschi agli spagnoli ai francesi ed è tutto più complicato.

15:40 – A Como chiusi parchi recintati e cimiteri

Il sindaco di Como, Mario Landriscina, ha disposto oggi la chiusura di tutti i parchi recintati e dei cimiteri. L'ordinanza specifica che nelle aree verdi non recintate “è in ogni caso vietato l'assembramento ed è indispensabile rispettare le indicazioni del decreto del presidente del Consiglio dei ministri e raccomandate dalle istituzioni a tutti i livelli, a partire dalla distanza di almeno un metro dalle altre persone". Il sindaco ha aggiunto: "Verranno naturalmente garantiti i servizi essenziali per quanto riguarda i cimiteri. Si è deciso di procedere alla chiusura totale di questi luoghi a cui accedono molte persone anziane per preservare la loro incolumità in quanto rappresentano una fascia di popolazione particolarmente a rischio".

15:30 – A Bergamo 8 computer per colloqui in carcere

Il Comune di Bergamo ha fatto recapitare alla casa circondariale della città otto computer, regalati dal loro fornitore “Globo”, con i quali sarà possibile realizzare dei colloqui telematici tra i detenuti e i loro familiari, in questo momento in cui i colloqui sono sospesi. Il municipio ha dichiarato: "I carcerati di Bergamo avevano deciso di non fare violenza o proteste, ma di fare richieste e dialogo alle istituzioni. Da qui la visita del Sindaco Gori di mercoledì e la decisione di attivare questo servizio".

15:29 – Emergenza per morti e cremazioni in Lombardia

L'emergenza Coronavirus in Lombardia non riguarda solo i vivi, ma anche i morti. A Bergamo, nei giorni scorsi, la chiesa del cimitero è stata trasformata in una camera mortuaria perché i posti in obitorio non bastano più. A Cremona stesso destino per la chiesa dell'ospedale Maggiore. A Brescia il vescovo ha dato la disponibilità a individuare qualche chiesa in cui ricoverare le salme in attesa della sepoltura, mentre a Milano il Comune ha messo a disposizione cento posti nell'obitorio e ha cambiato il regolamento, dando alle famiglie non più trenta giorni per decidere dove seppellire i defunti, ma cinque.
Un problema è anche la cremazione, per le troppe richieste. Il prefetto di Brescia, Attilio Visconti, ha invitato a scegliere forme di sepoltura tradizionali. Una prima risposta al problema è stata l'autorizzazione ai medici a rilasciare i certificati di morte anche prima dei tre giorni, nonché il fatto che le salme possono essere depositate anche nei loculi zincati. Le famiglie possono fare il riconoscimento dei loro cari solo a distanza e non possono far celebrare il funerale.

13:52 - Al San Raffaele nuova terapia intensiva da campo

Sono iniziati i lavori per una nuova terapia intensiva da campo dedicata all'emergenza Covid-19 all'Ospedale San Raffaele di Milano, grazie ai fondi raccolti con la campagna lanciata da Chiara Ferragni e Fedez. Il loro appello continua a coinvolgere tantissimi donatori (già oltre 191mila persone), che finora hanno versato oltre 3,8 milioni di euro. I lavori sono già iniziati e vedranno la costruzione in tempi record del nuovo reparto, all'interno di una tensostruttura che già copre l'ex campo sportivo dell'Università Vita-Salute San Raffaele. "Non avremmo mai pensato di avere la possibilità di ampliare così rapidamente l'assistenza ai nostri pazienti più fragili, quelli che hanno come unica opportunità di cura la terapia intensiva", ha detto Alberto Zangrillo, primario dell'unità operativa di Anestesia e Rianimazione Generale e Cardio-Toraco-Vascolare del San Raffaele, che a nome suo e di tutto il personale medico e infermieristico impegnato in questa emergenza "ringrazia non solo Chiara e Fedez ma anche ogni singolo donatore. Ci stiamo impegnando con tutte le nostre energie – conclude Zangrillo – e sapere che tante persone ci supportano ci aiuta a procedere nei nostri sforzi".

12:29 Flash mob, gli applausi per medici e infermieri

Un lungo applauso per medici e infermieri dalle finestre e dai balconi è scattato a mezzogiorno a Milano. L'invito al flash mob a distanza di sicurezza circolava sui social e sulle chat di quartiere, ma anche chi non lo aveva visto è stato richiamato ad affacciarsi sulla strada e a partecipare. In meno di un minuto metà delle finestre di via degli Imbriani, nel quartiere della Bovisa, periferia Nord di Milano, si sono aperte sulla via deserta, con famiglie intere affacciate a vedere cosa succedeva per poi unirsi subito al lungo e caloroso applauso. Oggi, alla fine dei 5 minuti di applausi, coronati dal suono delle campane e dai clacson delle poche auto in transito, in tanti si sono dati appuntamento al prossimo flashmob.

12:21 - Protezione civile, nessun blocco di mascherine

È destituita di ogni fondamento la notizia "che vorrebbe 500.000 mascherine, acquistate grazie ad una raccolta fondi della Fondazione comunità bresciana, destinate agli ospedali del capoluogo lombardo ma bloccate da una disposizione di questo Dipartimento, si precisa che la notizia è destituita di ogni fondamento". Lo rende noto la Protezione Civile la quale aggiunge che la Fondazione ha contattato, nel pomeriggio del 13 marzo, l'azienda Medimberg comunicando di essere interessata ad una fornitura di mezzo milione di mascherine, proponendo l'acquisto ad un prezzo particolarmente vantaggioso per il produttore. "Ciononostante, con grande senso di responsabilità, l'azienda ha rigettato l'offerta sostenendo, a ragione, che l'accoglimento di tale proposta commerciale avrebbe sguarnito tutti gli altri nosocomi nazionali a vantaggio di uno solo. Non c'è, dunque, nessun ordine bloccato da Roma, non ci sono mascherine ferme in attesa di decisioni del Commissario Borrelli. Da oltre un mese il Dipartimento della Protezione Civile, è impegnato per reperire sul mercato il maggior numero possibile di Dispositivi di Protezione Individuale. La centralizzazione degli acquisti serve a rifornire, proporzionalmente in relazione alla diffusione del virus, tutte le strutture ospedaliere del nostro territorio dei dispositivi necessari al funzionamento delle stesse. Quella che stiamo fronteggiando è un'emergenza sanitaria che interessa tutto il Paese e nessuna regione verrà lasciata sola. Questa dura battaglia si vince grazie alla collaborazione di tutti: amministratori, enti, istituzioni, società civile e operatori dell'informazione. A tutti viene chiesto di rinunciare ad ogni strumentalizzazione, ad ogni polemica e ad ogni forma di protagonismo".

12:07 - La donazione al Fatebenefratelli Sacco

Campari, azienda storica milanese, dona 1 milione di euro all''Azienda Socio Sanitaria Territoriale Fatebenefratelli Sacco di Milano, punto di riferimento per la gestione dei pazienti più critici affetti da Covid-19.La somma, si legge in una nota, sarà destinata al finanziamento di una Unità Operativa di Terapia Intensiva generale per ricoverare pazienti positivi critici e la dotazione di un impianto dotato di pressioni negative per 10 box di rianimazione.  

11.12 - Positivo il consigliere regionale Ghiroldi 

Il consigliere regionale lombardo della Lega, Francesco Paolo Ghiroldi, è risultato positivo al coronavirus e si trova in casa in isolamento. Ghiroldi ha 55 anni e vive a Piancogno (Brescia), in Val Camonica, comune di cui è stato anche sindaco per più mandati. "Martedì scorso - ha scritto su Facebook - ho eseguito il test sul coronavirus, dopo alcuni giorni di febbre. Stamattina mi è arrivato l'esito, purtroppo positivo. Ovviamente, da domenica scorsa, mi sono messo in quarantena dal mondo e dalla mia famiglia. Continuerò, in isolamento, a fare ciò che posso per 'dare una mano' in questo difficile momento per tutti". Con Ghiroldi sono due i consiglieri del gruppo Lega al Pirellone colpiti dal coronavirus. L'altro, come già noto, è Marco Colombo, ricoverato all'ospedale di Varese.

10:44 - Morto monsignor Vincenzo Rini 

Lutto nella diocesi di Cremona, per la morte nella notte di monsignor Rini, 75 anni, canonico della cattedrale, che era ricoverato da alcuni giorni all'ospedale della città a causa del Covid-19. Appresa la notizia ha espresso il suo cordoglio anche il vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, a sua volta ricoverato da venerdì scorso nello stesso ospedale per i sintomi del coronavirus.

9:53 - A Brescia raccolti 9 milioni, “sbloccate gli acquisti” 

La raccolta fondi per aiutare gli ospedali bresciani in piena emergenza Coronavirus, organizzata da Giornale di Brescia e Fondazione della Comunità bresciana, sta raggiungendo i nove milioni di euro. Tre ordini per il materiale da donare alle strutture ospedaliere sono già stati completati, ma risulta al momento impossibile consegnare quanto già acquistato. "Un ordine di 500 mila mascherine è fermo in un'azienda di Bergamo perché a quanto ci risulta senza un'autorizzazione della Protezione civile non può essere evaso", ha scritto la presidente della Fondazione Comunità Bresciana Alberta Marniga in una lettera inviata al capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli al quale viene chiesto "un necessario e prezioso intervento" per sbloccare gli aiuti.

8:04 - Il sequestro di guanti e mascherine 

Al posto di confine con la Svizzera a Ponte Chiasso, in provincia di Como, la guardia di finanza ha sequestrato circa 840mila guanti monouso - di cui 800mila in vinile e 40 mila in lattice - e 120 mascherine dirette in territorio elvetico in violazione delle recenti norme che ne vietano l'esportazione, senza autorizzazione, a causa dell'emergenza coronavirus. Il sequestro è stato eseguito in due operazione, il 5 e il 10 marzo. La merce, prelevata dai depositi doganali, verrà consegnata dalla Protezione Civile alle strutture sanitarie della Lombardia.