Covid, viaggiare in Grecia: tutto quello che devi sapere dal Plf al green pass

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Beatrice Barbato

Mykonos, Santorini, Lefkada, Corfù, la Grecia è tra le mete estive più apprezzate, complici il buon cibo e il bel mare. Quali documenti è necessario avere con sé per poter entrare sul territorio? E quali sono le norme in vigore? A queste domande cerchiamo di rispondere nella rubrica Viaggi sicuri.

Tra le mete più apprezzate di questa estate vi è senza dubbio la Grecia. Le sue numerose isole, l’acqua cristallina, il buon cibo e i panorami mozzafiato sono solo alcune delle motivazioni che spingono i turisti a optare per la penisola ellenica. Se prima della pandemia, però, bastava scegliere l’isola dove andare e prenotare aerei o traghetti, oggi i fattori da prendere in considerazione sono molteplici. Prima di tutto bisogna tenersi costantemente aggiornati sulla situazione epidemiologica del Paese, consultando il sito della Farnesina, Viaggiare sicuri, e quello dell’ambasciata italiana in Grecia. In ciascuna Regione, a seconda dell’indice di contagio, sono in vigore misure differenti, consultabili in una mappa interattiva, realizzata dallo stesso governo greco. In ogni caso resta obbligatoria la mascherina al chiuso. 

Quali documenti sono necessari per entrare in Grecia

Per poter entrare in Grecia, che si acceda sul territorio con aerei, traghetti o via terra, è necessario avere i seguenti documenti:

  • Il PLF, Passenger Locator Form.
  • Il Certificato Covid-EU, ovvero il green pass europeo.

Il Passenger Locator Form

Si tratta di un documento che va compilato prima di entrare nel Paese, che fornisce alcune informazioni dettagliate, quali il luogo di partenza, la durata e l’indirizzo del proprio soggiorno. Nel caso della Grecia, è necessario redigerlo 24 ore prima dell’arrivo se i soggiorni sono molteplici. Una volta compilato, il viaggiatore riceverà un codice QR via mail.

Il Certificato Covid-EU

Si tratta del pass rilasciato 14 giorni dopo aver effettuato la vaccinazione completa, dunque dopo la seconda dose o dopo la monodose nel caso di Johnson&Johnson. Qualora non si possegga, si deve presentare uno dei seguenti documenti:

  1. il risultato negativo di un test PCR, effettuato 72 ore prima del proprio ingresso;
  2. il risultato negativo di un test rapido effettuato nelle 48 ore che precedono il viaggio;
  3. il certificato di guarigione dal Covid.

Documenti necessari anche per poter accedere a ristoranti e bar al chiuso, nonché cinema e teatri, ma che non sono richiesti per le strutture di ristorazione all’aperto. Per i minori di 18 anni le disposizioni sono differenti: potranno accedere ai vari luoghi presentando un’autocertificazione nota come “self test”.

Cosa fare in caso di positività

In ogni caso, è possibile essere sottoposti a campione a un test rapido, che viene effettuato all’arrivo sul territorio greco. Qualora risulti positivo, bisogna seguire un periodo di isolamento della durata di 10 giorni o di 7 per chi ha completato il ciclo di vaccinazione. Tale norma si estende anche ai propri contatti, a cui viene richiesta una quarantena della durata di 14 giorni. All'arrivo sul territorio, i visitatori possono isolarsi nell'hotel prenotato, qualora fornisca il servizio di camere di quarantena. "In base alla normativa, il visitatore all'arrivo può richiedere alle autorità di Protezione Civile di contattare l'albergo prenotato in merito alla disponibilità del servizio", è quanto si legge sul sito del governo greco.

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