Passiflora caerulea, coltivazione e cura del rampicante sempreverde

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La Passiflora Caerulea è una pianta forte e vigorosa, perfetta per essere coltivata in zone ben soleggiate del proprio giardino

La passiflora è una specie a cui appartengono molteplici arbusti rampicanti, tutti provenienti dall’America Meridionale. Il nome particolare è dovuto alla presenza di parti somiglianti agli strumenti della Passione di Cristo. Il loro aspetto delicato non deve ingannare: queste piante sono infatti rampicanti sempreverde, sono dunque molto robuste e non temono le temperature rigide. La passiflora caerulea può raggiungere i 7 metri di altezza ed è perfetta per decorare ringhiere, cancelli e muri, poiché i suoi viticci le permettono di aggrapparsi con estrema facilità e di proliferare indisturbata. Nel periodo estivo questa pianta regala splendidi fiori rosa, blu, lilla o bianchi, dotati di una forma molto particolare. Vediamo ora insieme, passo dopo passo, come prendersi cura della passiflora caerulea.

L’esposizione al sole e l’annaffiatura

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La passiflora caerulea necessita di essere collocata in una zona molto luminosa e soleggiata, ma può crescere anche in posizioni di semi ombra. L’annaffiatura deve essere eseguita con regolarità, soprattutto per quegli esemplari che sono stati messi a dimora o in vaso da poco tempo. Per quanto riguarda le piante più longeve, invece, esse possono crescere con la sola acqua proveniente dalle piogge, anche se può essere consigliabile procedere con le annaffiature in caso di prolungati periodi in assenza di precipitazioni. Durante l’inverno, invece, non è necessario intervenire.

La moltiplicazione della Passiflora Caerulea

Per procedere con la moltiplicazione della pianta è necessario prelevare delle talee di 8/10 cm circa dalle piante più mature, per poi essere trapiantate in un composto di sabbia e torba. Infine, dovranno essere collocate nei cassoni da moltiplicazione e, dopo la radicazione, essere disposte in vasi di 8/10 cm di diametro.

La moltiplicazione può essere effettuata anche per seme, mantenendo una temperatura di 20 gradi circa. Le piantine, dopo essersi radicate, dovranno essere rinvasate in vasi da 10 cm di diametro. A febbraio/marzo la pianta dovrà essere potata, effettuando una pulitura da tutti i rami secchi e da quelli in eccesso.

I parassiti e le malattie

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Seppur trovandoci di fronte a una pianta molto robusta, anche la passiflora caerulea può incappare in qualche piccolo malanno. Questa pianta può essere infatti colpita dal Virus del mosaico del cetriolo, ovvero da una malattia che deforma e macchia le sue foglie e che si manifesta in primavera o in inverno.

In questo caso sarà necessario potare la pianta, eliminando le foglie infestate e procedendo, qualora la situazione lo dovesse richiedere, alla decontaminazione con i prodotti appositi.

Le proprietà

La passiflora caerulea viene utilizzata soprattutto a scopo ornamentale poiché, essendo una pianta rampicante, si sviluppa molto rapidamente e non richiede grosse attenzioni. Nel Sud America, da cui ha origine, la passiflora caerulea è impiegata come rimedio popolare grazie al suo contenuto di flavonoidi e acidi fenolici.

I suoi estratti possono avere un’azione analgesica, antinfiammatoria, antipiretica e antiossidante, dunque sono perfetti per essere utilizzati nel trattamento antinfluenzale. Inoltre, se associata a piante come la melissa, la passiflora caerulea può risultare utile per combattere ansia e stress.

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