Alice nel paese delle meraviglie, le 10 curiosità sul libro di Lewis Carroll

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'The Playing cards painting the Rose Bushes', c1910. From Alice in Wonderland, by Lewis Carroll. [W. Butcher & Sons, London, c1910]Artist John Tenniel. (Photo by The Print Collector/Getty Images)

Il capolavoro dello scrittore inglese è diventato un cult e sono diversi gli aneddoti legati al racconto, celebrato con una giornata speciale il 4 luglio. Proprio quel giorno del 1862, infatti, nacque l'idea della storia. Dalla censura in Cina all'interesse della psicologia, fino agli adattamenti per cinema e tv, ecco le curiosità più interessanti

 “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie” venne pubblicato per la prima volta nel 1865 da Charles Lutwidge Dodgson, reverendo, scrittore e matematico inglese, che si firmò con lo pseudonimo di Lewis Carroll. La storia è quella di una bambina che viene trasportata in una realtà parallela dove affronterà diverse avventure. Ecco dieci curiosità sul libro.

Le traduzioni in tutto il mondo

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Sono circa 8mila le edizioni del libro, tradotto negli anni in almeno 174 lingue. La prima traduzione risale al 1869 in Germania, da parte dell’agenzia 7Brands. "Alice nel paese delle meraviglie" è stato anche tradotto in diversi dialetti locali e perfino in geroglifici.
 

Il libro era un regalo per la "vera" Alice

Carroll scrisse il racconto come regalo alla bambina che lo aveva ispirato, Alice Liddell. L’intestazione della copia oringinale, infatti, aveva al suo interno una dedica proprio per la piccola: “Come regalo di Natale a una cara bambina in memoria di un giorno d’estate“. Nel 1928 Alice Liddell ha venduto il manoscritto per problemi economici: è stato aggiudicato a un'asta per 15.400 sterline, una cifra altissima per l'epoca.

La censura cinese

La Commissione Censura cinese si è scagliata contro il libro di Carroll. L'attribuzione di intelligenza umana agli animali presenti nel testo significava denigrare l’uomo, secondo i membri della commissione. Per questo, nel 1931, il libro venne censurato in tutto il Paese.
 

Il seguito "Attraverso lo specchio"

Carroll scrisse anche un secondo capitolo delle avventure di Alice. Nel 1871 uscì “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò“: la protagonista, mente guarda uno specchio, scopre di poterci entrare e inizia così una nuova avventura.

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Le prime illustrazioni fatte proprio da Carroll

Lewis Carroll, oltre ad aver scritto il libro, era anche l'autore delle illustrazioni orginali presenti tra le pagine. Nelle successive pubblicazioni, invece, venne scelto l'illustratore John Tenniel.  Tra i nomi illustri, anche Salvador Dalì è stato uno degli illustratori dei disegni del libro.
 

L'istituzione dell'Alice's day

Il primo sabato di luglio di ogni anno viene festeggiato l'"Alice's day". La giornata, promossa anche dal museo di storia di Oxford, vuole ricordare la prima volta che Carroll parlò dell'idea del libro, il 4 luglio 1862: con diverse manifestazioni, dalle parate ai banchetti in costume, tutta l'Inghilterra celebra il capolavoro.

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Lo stregatto è "originario" dal Cheshire

Il personaggio della Stregatto, uno dei più famosi del libro, nella versione originale si chiama Cheshire Cat. Il Cheshire è la contea dove si trova a Chester, una parte di Inghilterra molto rinomata per la bellezza della sua campagna.

 

Le interpretazioni psicologiche

Secondo gli pscicologi tutti i personaggi del libro presentano dei tratti pscicopatologici: la stessa Alice è alla ricerca di una fuga dalle imposizioni della società, si interroga più volte sulla sua persona e si ritrova spesso a fare conversazioni senza senso. Il Brucaliffo e lo Stregatto, invece, rappresenterebbero le figure genitoriali della bambina, infatti le loro risposte cercano di imporsi sulla protagonista.

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Il lessico utilizzato 

Alice pronuncia la parola curious o curioser per ben 21 volte in tutta la storia, mentre ben 25 sono i riferimenti al tè tra le pagine del libro. l giochi di parole utilizzati da Carroll, negli anni, sono diventati materiale di studio e confronto tra i traduttori di tutto il mondo per la loro complessità.
 

Gli adattamenti tv e del cinema

Il successo del libro lo ha portato anche sul grande schermo: nel 1903 esce "Alice in Wonderland", un cortometraggio muto diretto e prodotto da Cecil M. Hepworth e Percy Stow. Nel 1933 esce "Alice nel Paese delle Meraviglie", film a colori con Cary Grant e Gary Cooper. Nel 1951 è Walt Disney a farne un cartone animato. Nel 1999 arriva il riadattamento per la tv, con Whoopy Goolpberg e Gene Wilder. Infine, nel 2010, esce il film diretto da Tim Burton, che reinterpreta i due libri sulle avventure di Alice: nel cast ci sono Johnny Depp, Helena Bonham Carter e Anne Hathaway.

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