Lo scrittore sardo ottiene 83 voti, solo tre in più del secondo posto, che va ad Alcide Pierantozzi e il suo Lo sbilico. "Scrivere è un mestiere difficilissimo, c'è tanta differenza tra scrittori e gente che pubblica", ha detto Fois
L'immensa distrazione di Marcello Fois, Einaudi, vince per un soffio la 64esima edizione del Premio Campiello, con 83 voti, solo tre in più del secondo posto, che va ad Alcide Pierantozzi e il suo Lo sbilico (anche questo pubblicato da Einaudi). Medaglia di bronzo per Elena Varvello con La vita sempre (Guanda, 54 voti). In quarta posizione Valeria Parrella con La ragazzina (Feltrinelli, 33 voti), seguita da Ermanno Cavazzoni con Storia di un'amicizia (Quodlibet, 32 voti).
"Scrivere è un mestiere difficilissimo"
"Scrivere questo romanzo è stato come fare un bilancio di tutto, capire da che parte si sta, come si è messi, capire che scrivere è un mestiere difficilissimo, che c'è una differenza tra scrittori e gente che pubblica e che c'è tanto da dire, tanta gratitudine per questo mondo", ha detto Fois subito dopo la proclamazione.
Fois ricorda Michela Murgia
Lo scrittore ha poi rivolto un pensiero a Michela Murgia, con cui condivide le origini sarde, scomparsa nel 2023, a 51 anni: "Io voglio intanto ringraziare una persona che non c'è, ma per me c'è, che era una donna bellissima, tutt'altro che livorosa, molto resiliente: si chiama Michela Murgia".
La trama
Il protagonista del romanzo di Fois, Ettore Manfredini, ha 95 anni, quando - la mattina del 21 febbraio 2017 - si risveglia nonostante sia appena morto. In quello che dovrebbe essere l'ultimo istante della sua coscienza, Ettore ripercorre tutta la sua vita e quella della sua famiglia, nell'Emilia della provincia e della pianura padana.
La proclamazione nella Sala Grande del Palazzo del Cinema di Venezia
La proclamazione del Premio Campiello si è tenuta per la prima volta nella Sala Grande al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. I voti espressi sono stati 282 su 300 votanti della Giuria Popolare di Lettori Anonimi.
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