La vita vista dalla fine: "L'immensa distrazione" di Marcello Fois

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Filippo Maria Battaglia

Filippo Maria Battaglia

©Getty

Nella nuova puntata di “Incipit”, lo scrittore presenta il suo più recente romanzo, finalista al Premio Campiello. Protagonista, il 95enne Ettore Manfredini che, sulla soglia della sua morte, ripercorre la propria esistenza. L'intervista 

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Per tutta la vita il protagonista del romanzo di questa settimana di “Incipit” si è svegliato con gli stessi rumori: i bovini nel mattatoio oltre la siepe, i corvi sui pioppi, le volpi lungo gli argini. Poi, una mattina, Ettore Manfredini - così si chiama il protagonista del libro - quel brusio del mondo scompare. È da questa assenza che prende avvio "L’immensa distrazione", il romanzo più recente di Marcello Fois, pubblicato da Einaudi e finalista al Premio Campiello 2026, il cui vincitore — scelto dalla giuria dei trecento lettori anonimi — sarà proclamato il 3 ottobre al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia.  Nell’intervista, Fois ne racconta la genesi, a cominciare dal titolo: l’“immensa distrazione” è l’energia stessa dell’esistenza, ciò che permette agli esseri umani di costruire, amare, leggere e progettare il futuro. Ma è anche il rischio di attraversare il mondo senza comprenderne davvero le conseguenze e i legami profondi. 

L'intervista è disponibile anche come podcast in tutte le principali piattaforme cercando la rubrica "Incipit -Tra le righe" o selezionando l'episodio nella playlist che si trova qui sotto.

 

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