Le donne delle stragi, un libro che fa luce sul ruolo delle donne di mafia

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Il giornalista Massimiliano Giannantoni e lo studioso e criminologo Federico Carbone tirano le fila di un’inchiesta durata oltre tre anni e che parte anche da documenti inediti

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Non appaiono nelle cronache, vivono nell’ombra, ma sono pronte a tutto. E hanno avuto un ruolo chiave nelle grandi stragi di mafia. In libreria dal 24 aprile, “Le donne delle stragi” traccia i profili e le storie di alcune donne che hanno svolto un ruolo decisivo nel contesto degli attentati mafiosi ’92-’93. Il giornalista Massimiliano Giannantoni e lo studioso e criminologo Federico Carbone tirano le fila di un’inchiesta durata oltre tre anni e che parte anche da documenti inediti. 

Storie di donne molto diverse tra di loro

Tra le storie raccontate, quelle di Antonella, “la Libica”, Rosalba e Nina. Figure tra loro molto diverse, ma la cui attività e la cui responsabilità ugualmente dimostrano come, dietro a quei fatti di sangue, vada riconosciuto un sistema criminale complesso, più esteso e più inquietante di quanto non si sia creduto per oltre trent’anni. 

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