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Covid, viaggiare in Francia: tutto quello che devi sapere dal tampone al green pass

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Beatrice Barbato

Un bagno nelle limpide acque del Mar Mediterraneo, una passeggiata tra i campi in fiore della Provenza o una visita in uno dei numerosi e splendidi musei di Parigi. Non sorprende che la Francia sia tra le mete scelte da molti turisti durante tutto l'anno. Ma quali documenti è necessario avere con sé? E quali sono le normative in vigore sul territorio? A queste e ad altre domande sul tema, cerchiamo di rispondere nella rubrica Viaggi Sicuri.

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Tra le mete più ambite di questa seconda estate in tempi di pandemia, c’è sicuramente la Francia: complici le spiagge della Costa Azzurra, i campi della Provenza e le bellissime città d’arte. In molti casi, però, che si abbia già prenotato il viaggio o che si desideri organizzarlo, il timore è uno: quali normative anti-Covid sono in vigore in territorio francese e cosa bisogna fare per poter entrare nel Paese?

Le norme in vigore sul territorio francese

Il consiglio è quello di valutare la situazione epidemiologica del territorio che si desidera raggiungere, tramite il sito dell’ambasciata italiana locale, in questo caso quella di Parigi, oppure tramite il portale della Farnesina Viaggiare sicuri. Avremo così la certezza di conoscere tutti gli aggiornamenti utili relativi al territorio. 

Il pass sanitario in vigore in Francia

Il pass vaccinal è richiesto in Francia a tutti coloro che hanno più di 16 anni, per poter accedere a determinati luoghi (come bar, ristoranti, cinema, centri commerciali) o per poter svolgere alcune attività. Per l’elenco completo è possibile consultare il sito del governo francese.

Si tratta di un certificato che attesta:

  • l’avvenuta vaccinazione
  • la guarigione
  • o l’esenzione dal vaccino

 

Il certificato ottenuto a seguito della vaccinazione è valido sette giorni dopo la seconda dose di un vaccino a doppia iniezione, come Pfizer o Moderna, 28 giorni dopo nel caso di un vaccino a unica dose come Johnson&Johnson, oppure sette giorni dopo la terza dose. Ha una validità di quattro mesi per tutti i cittadini di età superiore ai 18 anni che ancora non hanno ricevuto il richiamo. A essere accettati sono i vaccini riconosciuti dall’Agenzia Europea per il Farmaco. 

Per i turisti che entrano in Francia, invece, "ai soli fini dell'ingresso sul territorio nazionale, il certificato vaccinale è valido 9 mesi. Con una dose di richiamo con vaccino RNA messaggero, il certificato vaccinale continua a essere considerato valido", come si legge sul sito della Farnesina Viaggiare Sicuri.

Cosa fare per entrare in Francia

Chi desidera entrare in Francia per turismo, deve consultare la pagina del Ministero dell’Interno che classifica i vari Paesi del mondo sulla base della curva epidemica, suddividendoli in tre categorie: verdi, arancioni e rossi. Al momento l’Italia è inserita nella lista dei Paesi verdi.  

Per l’ingresso in Francia dal nostro Paese, tutti i viaggiatori che hanno più di 12 anni, devono necessariamente presentare una delle seguenti certificazioni:

  • documento che attesti il completamento del ciclo vaccinale;
  • documento che attesti la guarigione, emesso da non meno di 11 giorni e da non oltre sei mesi.
  • l’esito negativo di un test molecolare (che ha validità di 72 ore) o antigenico (che ha validità di 48 ore)

Per tutti vige l’obbligo di compilare il Passenger Locator Form, ovvero il modulo di localizzazione digitale, necessario per fare ritorno in Italia e disponibile al sito  app.euplf.eu.