Faro, botte o art hotel: i luoghi più stravaganti dove andare in vacanza in Italia

Lifestyle

Costanza Ruggeri

Per i prossimi mesi si prevede un boom del cosiddetto “turismo di prossimità”, un modo di viaggiare vicino a casa dove sia più facile rispettare il distanziamento sociale. Ecco un percorso lungo l’hotellerie più originale e stravagante del Bel Paese: da una 'bubble room' in Basilicata a una botte di vino in Veneto fino a una casa sull’albero tra le colline del Monferrato

Lo aveva detto il premier Conte lo scorso 10 maggio. Lo ha ripetuto qualche giorno fa il ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “L’Italia è il Paese dove trascorrere le vacanze”. Si chiama “turismo di prossimità” e, secondo gli esperti, sarà il trend che ci accompagnerà nella prossima estate. Un modo di viaggiare che conduce verso mete vicine a casa raggiungibili per lo più con un viaggio in macchina.

Estate 2020, si stima boom del “turismo di prossimità”

Secondo un’indagine Confturismo-Confcommercio durante la prossima estate gli italiani faranno viaggi brevi, con 2 o 3 pernottamenti al massimo, restando nelle vicinanze di casa. Quale migliore occasione per andare alla ricerca di luoghi “insoliti e singolari”? Dal Veneto alla Sicilia, passando per la Toscana, la Sardegna e la Basilicata, il Bel Paese è ricco di offerte turistiche curiose e stravaganti. Dal pernottamento in bolla trasparente a quello in una botte di vino, dall’alloggio in una vecchia scuola elementare a quello in un faro fino ancora alla vacanza in un trullo, in un maso e in un nuraghe (I 30 ALLOGGI PIU' INSOLITI DOVE PERNOTTARE IN ITALIA)

La casa sull'albero dell'agriturismo La Piantata nel Viterbese
La casa sull'albero dell'agriturismo La Piantata nel Viterbese

Il sogno di vivere in una casa sull’albero

Alzi la mano chi, da piccolo, non ha mai fantasticato avventure in una casa sull’albero. Immersi nel verde della maremma laziale così come tra le colline delle Langhe o in mezzo ai boschi del Trentino, l’idea di soggiornare in una struttura di legno, a qualche metro da terra, potrebbe essere una valida alternativa per trascorrere qualche giorno di vacanza. Diverse le strutture lungo lo Stivale che offrono questa possibilità. Ad Arlena di Castro, nel viterbese, si trova la treehouse più grande d’Europa, a Claut (nelle Dolomiti Friulane) un vero e proprio villaggio sugli alberi e a un’ora di macchina da Bolzano è possibile dormire tra i pini con vista Croda Rossa e Tre Cime di Lavaredo. Casette sull'albero anche nel Monferrato. E per chi invece vuole provare l’ebrezza del campeggio a 6 metri da terra, il Parco Avventura delle Madonie, in Sicilia, offre la possibilità di dormire in una tenda sospesa tra gli alberi.

Quando il campeggio si fa glamour

Per gli amanti del campeggio si sta facendo sempre più largo in Italia il glamping, parola che nasce dalla fusione di “camping” e “glamour”. È la nuova frontiera della vacanza all’aria aperta: la ricerca di un contatto diretto con la natura senza rinunciare al confort di un hotel, la rusticità del campeggio unita al design degli interni. Abbandonati dunque fornelli da campo e bagni in comune, si dorme in tende di lusso ed eco-lodge e ci si lava in sale da bagno private con Jacuzzi e idromassaggio. Nell’entroterra di Venezia c’è quello che è considerato dalla stampa internazionale tra i 10 migliori Glamping al mondo con tende safari e pic nic chic sotto le stelle. Yurta immersa in un ettaro di uliveti secolari a Toscolano Maderno, nel Bresciano e con vista sul Monte Maiella a Catignano, nel Pescarese. Nella Maremma Toscana, alle porte del Chianti, è invece possibile pernottare anche in una cupola geodetica e a una ventina di minuti dal centro di Torino in una tenda mongola con vista sulle Alpi.

La 'Bubble room' del Relais dei Cesari, sul lago Maggiore
La 'Bubble room' del Relais dei Cesari, sul lago Maggiore

Botti di vino e ‘bubble room’ sotto le stelle

Avete mai pensato di poter dormire in un’autentica botte di vino da 30 quintali? A pochi chilometri da Bergamo è possibile soggiornare in una stanza-cantina. A Cozzuolo, nel Trevigiano, letti ricavati nelle Lunotte, le tipiche botti in legno di larice, con vista sulle colline del Prosecco. A Roccafluvione, in provincia di Ascoli Piceno, botte-colazione e botte-pernottamento di fronte alla catena dei Monti Sibillini. Vista stelle, invece, a Borgo Ticino, sul Lago Maggiore, a Marina di Bibbona, sul litorale livornese e a Satriano di Lucania, nel Potentino, dove si può vivere a pieno il contatto con la natura grazie a un pernottamento in una futuristica bolla trasparente ('bubble room') senza rinunciare ai comfort di una stanza d'albergo.

Fari, ‘pinnatu’ e ‘sassi’

Se siete tra quelli che, alla vista montagna, preferiscono la vista mare, il consiglio è la costa sud-occidentale della Sardegna dove, circondati da pini e ginepri, è possibile dormire in un faro e raggiungere in pochi minuti le spiagge di Cala Cipolla e Su Giudeu. Per una vacanza più selvaggia si può alloggiare in un antico ‘pinnatu’, l’abitazione di pietra e legno dei pastori sardi. Lo si può fare a Santa Lucia di Siniscola e a Torpè, nel Nuorese, ma anche a Oschiri, in provincia di Sassari. Luoghi primitivi trasformati in strutture di lusso a Matera dove i sassi (da “vergogna nazionale” come li definì Palmiro Togliatti nel 1948 a Patrimonio dell'Umanità UNESCO) sono oggi dei prestigiosi boutique hotel. Camere e suite con terrazza panoramica sul Parco della Murgia o tra i vicoli del Sasso Caveoso.

Trullo e lamia dei Trulli di Alice, a Ceglie Messapica, nel brindisino
Trullo e lamia dei Trulli di Alice, a Ceglie Messapica, nel brindisino

Trullo, maso, eremo o giardino botanico?

Dalla Basilicata alla Puglia per dormire nelle tipiche costruzioni dei contadini. L’offerta è la più ampia. Dalla più nota Alberobello dove è possibile soggiornare in un albergo diffuso ricavato nei trulli a Ceglie Messapica dove rilassarsi a pochi chilometri dalle spiagge di Torre Canne e Specchiolla. Se invece è più forte il richiamo della montagna si può optare per un maso. In Val di Fiemme così come nella Valle del Tesino, sono diverse le strutture che permettono di immergersi nel silenzio delle vette e offrono la possibilità di dormire su un vero letto di fieno o tra antichi strumenti contadini. Per una vacanza più “spirituale” si può optare per un eremo umbro dove è possibile dormire nelle “celluzze” che ricalcano il modello delle antiche celle dei padri eremiti. E per una pausa 'Arizona style' si può andare a Favara, nell'agrigentino, dove pernottare in un giardino botanico con centinaia di specie di cactus.

Dormire tra i banchi di scuola o in una roulotte fiabesca

Per riappropriarsi di un po' di leggerezza e tornare ad essere un po' bambini, nel Vicentino, a metà strada tra l’Altopiano di Asiago e le città d’arte di Marostica e Bassano del Grappa, è possibile alloggiare in una vecchia scuola elementare di provincia dove sono conservati banchi, abbecedari e lavagne come in passato. E per raccontare di aver dormito con il Bianconiglio e lo Stregatto, si può scegliere una delle roulotte vintage di una country house immersa nel verde delle colline di Macerata, con vista sui Monti Sibillini.

La 'Stanza dei portatori d'acqua' dell'Atelier sul Mare, nel Messinese
La 'Stanza dei portatori d'acqua' dell'Atelier sul Mare, nel Messinese

Art Hotel, dormire dentro un’opera d’arte

Lo sapete che è possibile dormire tra le opere di Marina Abramovic, Damien Hirst e Luigi Ontani, immersi nel verde della Valpolicella? E che in Sicilia potete diventare un tutt’uno con un’opera d’arte pernottando in stanze tematiche all’interno di un parco culturale a Castel di Tusa, nel Messinese? E che, ancora, a Civita di Bagnoregio, borgo con solo 11 abitanti arroccato su uno sperone di tufo nella Tuscia viterbese, si può alloggiare circondati da alcuni degli oggetti che hanno fatto la storia del design italiano contemporaneo? Se siete tra coloro che cercano l’esperienza artistica anche fuori dal museo questo tipo di strutture non convenzionali fa al caso vostro.

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