A febbraio +2,4% di incidenti ma cala il numero dei decessi. Meno denunce nel Nord-Est mentre aumentano nel resto d’Italia. Tra i settori con più infortuni le attività dei Servizi di alloggio e di ristorazione
In aumento a febbraio gli incidenti sul lavoro (+2,4%) ma calano i decessi (-27,8%): in rialzo gli infortuni in itinere (+8,5%). Sono i dati Inail (provvisori) rapportati a febbraio 2025. In aumento del 14,2% le patologie di origine professionale denunciate, pari a 17.036. Nel dettaglio, le denunce di infortunio in occasione di lavoro (al netto degli studenti) presentate all'Inail entro il mese di febbraio 2026 sono state 63.112, in aumento del 2,4% rispetto alle 61.641 del pari periodo 2025 e dello 0,9% sul 2023, e in diminuzione del 3,0% rispetto al 2024, del 38,8% sul 2022, del 9,5% sul 2021, dell'8,1% sul 2020 e dell'11,2% sul 2019.
I settori con più infortuni
Entrando nello specifico, si registra il +2,8% nella gestione Industria e servizi (dai 54.766 casi del 2025 ai 56.293 del 2026), il -8,0% in Agricoltura (da 3.370 a 3.099) e un +6,1% nel Conto Stato (da 3.505 a 3.720). Tra i settori con più infortuni le attività dei Servizi di alloggio e di ristorazione (+4,3%) e la Fornitura di acqua- reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento (+1,4%), e per i decrementi la Sanità e assistenza sociale (-5,3%), il comparto Manifatturiero (-3,7%), i Servizi di supporto alle imprese (-3,5%), il Trasporto e magazzinaggio (-2,0%), le Costruzioni (-1,5%) e il Commercio (-1,4%).
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Le denunce
L'analisi territoriale evidenzia un calo delle denunce nel Nord-Est (-1,0%) e aumenti al Centro (+6,4%), nelle Isole (+4,8%), nel Nord-Ovest (+3,0%) e al Sud (+2,3%). Tra le regioni con i maggiori decrementi percentuali si segnalano la provincia autonoma di Bolzano (-7,4%), il Molise (-6,9%), la Sardegna (-4,4%) e il Friuli-Venezia Giulia (-3,8%), mentre per gli incrementi il Lazio (+22,0%), la Sicilia (+9,7%),la Valle d'Aosta (+9,3%) e la Campania (+7,1%). L'analisi per classi di eta' mostra incrementi significativi nelle fasce che vanno dai 60 ai 69 anni (+8,0%) e dai 15 ai 39 anni (+5,2%), e cali per i 55-59enni (-1,8%) e 40-49enni (-1,5%).
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Cala il numero dei morti
Le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale presentate entro il mese di febbraio sono state 70, 27 in meno rispetto alle 97 registrate nel 2025, 12 in meno rispetto al 2019 (-5 sul 2020, -15 sul 2021 e 2022, -3 sul 2023 e -21 sul 2024). Gli infortuni in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l'abitazione e il posto di lavoro (al netto degli studenti), denunciati all'Inail entro il mese di febbraio 2026 sono stati 13.217, in aumento dell'8,5% rispetto ai 12.181 del 2025, del 6,2% rispetto al 2024, del 17,5% sul 2023, del 35,5% sul 2022, del 69,8% sul 2021 e del 7,3% sul 2020, e in calo invece del 3,9% rispetto al 2019. Il numero delle denunce di infortuni in itinere ha segnato un +8,2% nella gestione Industria e servizi (dai 10.698 casi del 2025 agli 11.577 del 2026), un -8,2% in Agricoltura (da 159 a 146) e un +12,8% nel Conto Stato (da 1.324 a 1.494).
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L'analisi territoriale
L'analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce al Sud (+20,5%), nel Nord-Est (+19,4%), nel Nord-Ovest (+7,7%), stabilità nelle Isole e un calo al Centro (-6,2%). Tra le regioni con i maggiori incrementi percentuali dei casi si segnalano il Molise (+41,9%), l'Emilia-Romagna (+38,0%), la Calabria (+36,4%) e l'Abruzzo (+34,5%), mentre per i decrementi il Lazio (-10,6%), la Basilicata (-7,4%), il Friuli-Venezia Giulia (-3,8%) e la provincia autonoma di Trento ( -3,1%).