Pa: Funzione pubblica, in primi 4 mesi 1931 procedimenti disciplinari

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NEW YORK, NY - NOVEMBER 01: Businessmen and shoppers walk along Madison Avenue, one of Manhattan's premier shopping and residential streets on November 1, 2011 in New York City. According to a new Census Bureau report, income inequality is greater in New York State and in the New York City region than in any other state or metropolitan area in the country. The report found that in three Manhattan neighborhoods, the Upper East and West Sides and Greenwich Village, the top 5 percent of households make an average of over $1 million. Inequality in America has become a campaign issue following the rise of the Occupy Wall Street movement and the continued high nationwide unemployment rate.  (Photo by Spencer Platt/Getty Images)

I dati vengono integralmente trasmessi dalle amministrazioni per via telematica, in modo più rapido e semplice, grazie all’implementazione di ‘Procedimenti Disciplinari’

Non si è mai fermata durante l’emergenza Covid-19 la rilevazione dei procedimenti disciplinari da parte dell’Ispettorato per la Funzione pubblica. Lo spiega la Funzione pubblica in una nota ricordando che anzi, dal primo gennaio scorso, diversamente da quanto accaduto negli anni precedenti, i dati vengono integralmente trasmessi dalle amministrazioni per via telematica, in modo più rapido e semplice, grazie all’implementazione di ‘Procedimenti Disciplinari’, la banca dati presente sul portale ‘PerlaPA’  che raccoglie le comunicazioni relative alle azioni disciplinari a carico dei dipendenti pubblici”. “Per quanto riguarda i dati del primo quadrimestre, su 1.931 procedimenti disciplinari avviati, 466 si sono conclusi, 1346 sono ancora in corso e 119 sono sospesi per procedimento giudiziario – continua la nota – Dei 466 procedimenti disciplinari conclusi, 82 hanno dato luogo all’irrogazione di sanzioni gravi quali 13 licenziamenti e 69 sospensioni dal servizio”.


La Funzione pubblica sottolinea ancora che "15 procedimenti sono stati avviati per falsa attestazione della presenza in servizio (i cosiddetti 'furbetti del cartellino'), di cui ben otto si sono conclusi con la sospensione dal servizio, uno ha portato al licenziamento, uno è sospeso per procedimento penale e cinque sono stati archiviati a seguito di modifica dell’iniziale addebito”. “Si segnala infine che in questa primissima fase di implementazione della nuova banca dati possono comunque verificarsi dei ritardi nella trasmissione ad opera delle pubbliche amministrazioni che hanno avviato i procedimenti disciplinari e, pertanto, i dati sono suscettibili di variazioni successive" prosegue la nota. "Grazie all’utilizzo consolidato e costante della piattaforma informatica da parte delle Pa, già a partire dai prossimi quadrimestri sarà più agevole operare il confronto dei dati e analizzare i trend in corso”, conclude la nota della Funzione pubblica.


"Lo abbiamo sempre detto: ribaltiamo la visione, valorizziamo il merito nel pubblico impiego, ma senza arretrare di un passo nei confronti di chi abusa o fa il furbo. I procedimenti disciplinari nella Pa non si sono mai fermati, nemmeno di fronte all’emergenza", scrive su Facebook il ministro per la Pa Fabiana Dadone commentando i dati del primo quadrimestre. "Anzi, -prosegue Dadone - abbiamo nel frattempo completamente digitalizzato i meccanismi di rilevazione, grazie a una piattaforma apposita che trovate sul portale ‘PerlaPA’".

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