Banche: Popolare Bari, accordo sindacati-commissari su salvataggio

Lavoro
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BARI, ITALY - MAY 30: An external view of the headquarters of Banca Popolare Di Bari on May 30, 2020 in Bari, Italy. Former co-director of Banca Popolare Di Bari, Gianluca Jacobini is under investigation for false accounting and prospectus and an obstacle to supervision alongside Giuseppe Marella and Nicola Loperfido. Jacobini was arrested and placed under house in January, along with his father, the bankâ  s former CEO Marco Jacobini. (Photo by Donato Fasano/Getty Images)

Previsti circa 650 esuberi (sul totale di 2.700 dipendenti) spalmati su un arco temporale di 10 anni anche con l'utilizzo delle norme per l'anticipo della pensione ''Quota 100''

Accordo raggiunto tra i sindacati bancari Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Unisin e i commissari della Banca Popolare di Bari. L'intesa, firmata a Roma, è arrivata dopo diverse settimane di trattative a cui hanno preso parte anche i segretari generali delle organizzazioni sindacali e getta le basi per il salvataggio dell'istituto di credito pugliese. Il testo sottoscritto, spiegano in una nota unitaria Fabi, First Cisl, Cgil-Fisac, Uilca e Unisin, prevede circa 650 esuberi (sul totale di 2.700 dipendenti) spalmati su un arco temporale di 10 anni anche con l'utilizzo delle norme per l'anticipo della pensione ''Quota 100''. I pensionamenti e i prepensionamenti, spiegano le sigle sindacali, saranno gestiti solo su base volontaria e permetteranno un risparmio di 67 milioni di euro, meno rispetto ai 70 milioni inizialmente chiesti dai commissari. Inoltre, saranno chiuse 91 filiali, anche in questo caso con una riduzione rispetto alla richiesta dei commissari di 94. Scongiurata qualsiasi ipotesi di esternalizzazione e verranno confermati tutti i contratti di lavoro a tempo determinato.

Sindacati, ‘nessun licenziamento collettivo’

Nell'accordo, sottolineano Fabi, First Cisl, Cgil-Fisac, Uilca e Unisin, non hanno trovato spazio né i riferimenti alla legge 223 del 1991 sui licenziamenti collettivi né i riferimenti al demansionamento delle lavoratrici e dei lavoratori. Inoltre, la mobilità del personale sul territorio sarà fortemente limitata. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto "una forte discontinuità nel management affinché il piano industriale sia gestito ad un nuovo gruppo dirigente". Mediocredito centrale, che si appresta a diventare socio stabile della Popolare di Bari, ha assunto l'impegno sul futuro del gruppo, in particolare manifestando l'intenzione di sviluppare il progetto volto alla creazione di un polo bancario del Sud, concludono i sindacati.

La Banca, ‘passo decisivo in percorso risanamento’

"E' stato raggiunto l'accordo sindacale che costituisce un passo decisivo nel percorso di risanamento e di rilancio della banca. Ringraziamo le organizzazioni sindacali, le lavoratrici e il lavoratori tutti, per l'impegno e il forte senso di responsabilità, nonché l'Abi per la preziosa assistenza prestata", comunica la Banca Popolare di Bari in una nota dopo l'accordo raggiunto fra sindacati e commissari sul piano di salvataggio.

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