Jabil: sindacati, ancora no revoca licenziamenti istituzioni impotenti

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Chiesta la ripresa del dialogo dopo l’interruzione del confronto al ministero del Lavoro ed il dietrofront del gruppo americano ad un passo dall'accordo

I lavoratori della Jabil non possono essere lasciati in balia delle irresponsabilità dell'azienda e l'impotenza delle istituzioni. E’ trascorsa una settimana dall'ultimo incontro interrotto dopo 73 ore e il tavolo che si sarebbe dovuto riconvocare alle ore 9 del 26 maggio scorso alla presenza dei Ministeri e della Regione Campania, non c'è stato. Resta invece la conferma dei licenziamenti. Serve un intervento forte da parte delle istituzioni a tutti i livelli per salvare 190 posti di lavoro". E' una nota che arriva dalla Fim Fiom Uilm e Cgil Cisl Uil della Campania a sollecitare ancora una volta la riconvocazione del tavolo con cui obbligare in sostanza la multinazionale Jabil a riprendere il dialogo dopo l'interruzione del confronto al ministero del Lavoro ed il dietrofront del gruppo americano ad un passo dall'accordo. "Il divieto di licenziare in pandemia va fatto rispettare e non può rimanere solo un annuncio", annotano i sindacati che annunciano il proseguimento della mobilitazione a oltranza fino a soluzione della vertenza.

Deludente per i sindacati, dicono ancora i segretari generali di Cgil Csil Uil Campania e di Fim Fiom e Uilm Campania, anche l'audizione in consiglio regionale della Campania: "ha rappresentato solo un passaggio a vuoto: nel silenzio della politica si è consumato un altro incontro senza risultati", denunciano. "Resta la conferma dei licenziamenti e, più passano i giorni, più scopriamo che non esiste nessuno ''zio d'America'' ma soltanto una multinazionale che, come Jabil, abbandona i tavoli violando le leggi italiane e abbandonando 190 lavoratrici e lavoratori con le loro famiglie", dicono sollecitando dunque "un intervento forte da parte delle istituzioni a tutti i livelli per salvare 190 posti di lavoro a partire dal ritiro dei licenziamenti e costruendo soluzioni ''alla luce del sole'' con i livelli istituzionali, soggetti imprenditoriali che garantiscano con progetti seri una prospettiva industriale avallata dalle istituzioni nei ministeri e le organizzazioni sindacali".


"Soluzioni che diano opportunità concreta a tutti i 540 lavoratori", concludono i sindacati rinnovando l'impegno a portare avanti lo sciopero ad oltranza che senza risposte positive sulla riapertura di un tavolo negoziale porterà "a indire una forte mobilitazione sul territorio di Caserta a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori di Jabil".

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