Coronavirus, Mef: meno entrate, fabbisogno aumenta di 15 mld

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ROME, ITALY - JANUARY 29: Italian Minister of Economy and Finance Roberto Gualtieri takes part in the inauguration of his electoral committee for supplementary elections in the Chamber of Deputies scheduled on March 1st, on January 29, 2020, in Rome, Italy. (Photo by Antonio Masiello/Getty Images)

Il peggioramento dei conti pubblici dovuto anche all'aumento della spesa, come i   maggiori prelievi dell'Inps per l'erogazione delle indennità previste dal 'decreto Cura Italia'

Ad aprile il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 17.900 milioni, in aumento di circa 15.000 milioni rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno (2.919 milioni). Lo annuncia una nota il  Mef  sottolineando come il fabbisogno dei primi quattro mesi dell'anno in corso è pari a circa 48.800 milioni, in aumento di circa 17.000 milioni rispetto a quello registrato nel primo quadrimestre del 2019.

Forte contrazione degli incassi fiscali

Il peggioramento del saldo del fabbisogno statale registrato ad aprile scorso, di 15 mld rispetto al corrispondente periodo del 2019, è dovuto alla "forte contrazione degli incassi fiscali, sulla quale hanno inciso le sospensioni dei versamenti tributari e contributivi disposte dai provvedimenti legislativi emanati al fine di contenere l'emergenza Covid-19", spiega il Mef. Dal lato della spesa, invece, "si segnalano i maggiori prelievi dell'Inps per l'erogazione delle indennità previste dal 'decreto Cura Italia' e i maggiori pagamenti degli Enti territoriali e delle Amministrazioni Centrali per sostenere le misure legate al contenimento dell'emergenza". In "leggero aumento" di circa 200 mln la spesa per interessi sui titoli di Stato.

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