Coronavirus: Adecco-Mylia, piano per 17mila professionisti

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Le due realtà annunciano un piano di formazione sulla digitalizzazione che prevede 1 milione di ore per 17.000 professionisti nel corso del triennio 2020-2022

 

 

Mylia e Adecco, brand di The Adecco Group, leader nei servizi dedicati alla gestione delle risorse umane, annunciano un piano di formazione sulla digitalizzazione che prevede 1 milione di ore per 17.000 professionisti nel corso del triennio 2020-2022. Con l’obiettivo di rispondere alla crescente esigenza di upskilling e reskilling, attività ancor più importanti durante questo periodo di emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus, questi corsi saranno erogati da Mylia, brand di The Adecco Group che si occupa di formazione e sviluppo per individui e aziende, a beneficio dei professionisti assunti a tempo indeterminato proprio da Adecco.

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Questi lavoratori, con diverse competenze e che sono al lavoro nelle imprese di tutto il Paese, saranno formati sulle competenze che il mercato richiede oggi e richiederà domani: grazie al suo punto di osservazione privilegiato sul mondo del lavoro, un portfolio di brand che si occupa di capitale umano a 360 gradi e alla disponibilità di asset tecnologici d’avanguardia anche per affrontare un periodo delicato come quello che sta attraversando il Paese, The Adecco Group ha l’obiettivo di colmare il mismatch tra le competenze dei professionisti italiani e quelle che richiederanno le aziende nei prossimi anni, oltre che diffondere nel tessuto imprenditoriale la cultura della formazione continua come principale ingrediente per mantenere la competitività a livello nazionale e soprattutto internazionale.

Diverse le tematiche specifiche su cui verteranno i corsi di formazione erogati da Mylia. Digital transformation, e-commerce, social network, cyber security, virtual reality e internet of things sono solo alcuni dei corsi che animeranno i momenti formativi del prossimo triennio e che rispecchiano quali saranno le esigenze lavorative delle aziende in un futuro ormai prossimo.

I commenti

Roberto Pancaldi, managing director di Mylia, ha commentato: "Abbiamo deciso di anticipare la partenza di questo progetto e dedicare i corsi al digitale proprio perché si tratta di competenze sempre più importanti per il momento che stiamo vivendo e rimaniamo convinti che la formazione continua è uno degli elementi da cui i professionisti di oggi non possono prescindere". "Quando ci interroghiamo - ha affermato - sui bisogni di apprendimento e sviluppo degli individui, dobbiamo renderci conto di come la formazione oggi sia necessariamente basata su due aree che si completano una con l’altra: le competenze tecniche (tra cui quelle digitali), dette hard, e quelle trasversali, dette soft skill. Proprio le skill digitali, con un occhio sempre rivolto a quelle trasversali necessarie per poter essere pronti alla digital transformation, saranno al centro del piano formativo che dedicheremo ai lavoratori a tempo indeterminato assunti da Adecco”.

Massimiliano Medri, managing director di Adecco Workforce Solutions, ha aggiunto: “Siamo perfettamente consapevoli che la formazione sarà uno dei temi cruciali dei prossimi anni. Questo perché le skill che servono oggi sono diverse da quelle di ieri e le aziende sono tenute ad aggiornare costantemente il proprio personale. Proprio per questo motivo siamo convinti che il contratto a tempo indeterminato di Adecco sia lo strumento migliore non solo per i lavoratori, che entrano nel mondo del lavoro con opportunità di stabilità e percorsi formativi continui, ma anche per le aziende stesse, che accedono al capitale umano con competenze sempre più aggiornate e flessibili”.

Questa azione combinata di Mylia e Adecco è stata accelerata dall’emergenza coronavirus e affonda le sue radici in un’evidenza che emerge da un white paper realizzato da The Adecco Group. Secondo lo studio, nonostante i cambiamenti in atto, l'iniziativa dei datori di lavoro di investire nel proprio personale è bassa, con conseguente esaurimento della manodopera qualificata e un crescente deficit di competenze. In attesa che crescano anche le singole iniziative degli operatori del mercato economico, è importante dunque cominciare a tracciare la rotta verso un aggiornamento professionale continuo che possa preparare ogni singolo professionista ad affrontare il mondo del lavoro del domani con le competenze più adeguate.

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