Coronavirus: Unrae, impossibile fare previsioni su settore automotive

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Non è possibile elaborare previsioni puntuali sui diversi comparti del settore automotive, a causa dell’epidemia di coronavirus in corso, come spiegato dall’Unrae in occasione della presentazione della 20esima edizione del Book delle statistiche

E' impossibile al momento elaborare previsioni puntuali sui diversi comparti del settore automotive, a causa dell'epidemia di coronavirus. Lo sottolinea l'Unrae in occasione della presentazione della 20esima edizione del Book delle Statistiche, realizzato dal suo Centro Studi e Statistiche, contenente l'analisi a 360° del settore automotive e l'esame dei principali fenomeni che hanno caratterizzato il 2019 nei settori delle Autovetture, Veicoli Commerciali, Veicoli Industriali, Rimorchi e Semirimorchi e Autobus.

''Nel 2019 - afferma Michele Crisci, presidente dell'Unrae, l'Associazione delle Case automobilistiche estere - il mercato delle autovetture ha confermato la propria stanchezza, con una 'crescita' dello 0,3%, raggiunta in extremis solo grazie alla forte spinta di noleggio a lungo termine e autoimmatricolazioni, in un contesto di persistente incertezza politica e situazione economica stagnante che hanno caratterizzato l'intero anno''. ''Nonostante la chiusura in positivo del 3,4% nel 2019 - continua il Presidente - il mercato dei veicoli commerciali continua a oscillare da alcuni anni su volumi decisamente inferiori ai livelli pre-crisi, con l'occasionale sostegno dal Superammortamento, l'anno scorso ripristinato solo ad aprile e quest'anno sostituito dal credito d'imposta, misura temporanea come le precedenti e di incerta efficacia''.

''Pesanti segni negativi - afferma Crisci - hanno accomunato il comparto dei veicoli industriali (-7,8%), ridotto di un terzo rispetto al 2007, e quello dei rimorchi e semirimorchi (-7,1%), che resiste nella sola componente dei veicoli destinati all'intermodalità. Al trend negativo non ha fatto eccezione il mercato degli autobus, il cui calo, di oltre il 5%, è stato attenuato da alcune gare pubbliche per il rinnovo del parco del trasporto urbano''. 

''A differenza degli altri anni - conclude il presidente - in questa edizione non vengono presentate le nostre consuete previsioni per l'anno corrente, a causa dell'elevata incertezza sulla durata e sull'impatto sul settore auto della drammatica crisi socio-sanitaria ed economica che stiamo vivendo. Stiamo al momento elaborando scenari alternativi, che includono esiti diversi della crisi in atto sia nella durata sia nella dinamica di risoluzione, con misure di sostegno all'economia, e in particolare all'industria automotive, da parte delle istituzioni pubbliche Italiane ed Europeo di intensità diverse''.

 

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