Mef: in 2019 aperte oltre 545mila partite iva

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Negli ultimi 3 mesi dell'anno sono state aperte 109.016 nuove partite Iva ed in confronto al corrispondente periodo dell'anno precedente si registra un incremento del 5,1%. E secondo l’Osservatorio del ministero si “evidenzia una forte riduzione delle chiusure” di partite Iva in tutti i settori

Nel corso del 2019 sono state aperte circa 545.700 nuove partite Iva ed in confronto all'anno precedente si è registrato un aumento piuttosto consistente (+6,4%). I dati dell’Osservatorio sulle partite Iva sono diffusi dal Mef. Insieme dal dato annuale viene diffuso anche quello relativo al quarto trimestre del 2019: negli ultimi tre mesi dell'anno sono state aperte 109.016 nuove partite Iva ed in confronto al corrispondente periodo dell'anno precedente si registra un apprezzabile incremento (+5,1%). Rispetto al 2018 l'aumento generale è trainato dalle persone fisiche (+10,5%), grazie alle adesioni al regime forfetario, per il quale dal 2019 il limite dei ricavi è stato esteso a 65.000 euro. 

Forte riduzione delle chiusure

E nel 2019, secondo l’Osservatorio, si “evidenzia una forte riduzione delle chiusure” di partite Iva in tutti i settori. Mentre in media, negli ultimi 20 anni, il numero di chiusure “è strutturalmente molto inferiore al numero di aperture”. Nel dossier, diffuso dal Mef, si precisa che non viene fornita l'informazione trimestrale sulle chiusure poiché ''queste sono di difficile interpretazione economica''. Ma comunque, per completezza, “si ritiene comunque opportuno dare conto dei trend di medio-lungo periodo delle chiusure di partita Iva, sottolineando che si tratta di informazioni di tipo amministrativo la cui interpretazione economica deve essere effettuata con cautela”. 

Negli ultimi 20 anni le chiusure annue, in media, rappresentano circa il 70%-90% del numero delle aperture; le uniche eccezioni si registrano nelle annualità dal 2015 al 2017 con valori più alti. Si osserva, nel periodo 2000-2013 un trend in leggera crescita delle chiusure rispetto alle aperture: nel 2000 il numero delle chiusure rappresenta il 72% delle aperture, mentre nel 2013 ne rappresenta l'89%. Si osserva un rilevante rialzo nel 2015 con un valore del 115% e nel 2016 con un valore del 135%, in cui si rileva l'effetto delle chiusure d'ufficio discusse in precedenza. Il rapporto ritorna poi nella media fino a raggiungere nel 2019 un valore pari al 74%.

Per i settori ‘Agricoltura silvicoltura e pesca’ e ‘Attività Professionali’, si osserva una percentuale di chiusure che si attesta al di sotto del 100% con un trend decrescente negli ultimi due anni. Per gli altri due settori riportati si registra un'impennata delle chiusure nel 2016 che, nel settore delle 'Costruzioni' supera del 250% le aperture di partita iva, per poi ridursi drasticamente dal 2017. Per le forme societarie, le percentuali di chiusure sulle aperture risultano più elevate per il settore 'Attività immobiliari' con valoriche negli anni 2016 e 2017 superano il 180%, per poi ridursi decisamente nel 2018 al di sotto del 100% e nel 2019 al 85%. In tutti gli altri settori si rileva uno stesso trend, caratterizzato da un rialzo delle chiusure nel 2017 seguito da un notevole calo al di sotto del 100% nel 2018 e ancor più al di sotto dell'80% nel 2019 con eccezione delle attività manifatturiere dove la percentuale di chiusure nel 2019 rimane comunque alta al 98%.

 

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