Per il rimbalzo bisogna attendere. Forse nel secondo trimestre, coronavirus permettendo.
"Ancora una volta l’ottimismo della volontà non ha aiutato". "Tutti gli indicatori puntano al ribatto" e "la paventata recessione (tecnica) dell’economia italiana potrebbe essere certificata già nel primo quarto dell’anno in corso". E' il giudizio contenuto nella 'Congiuntura' di Confcommercio, che si basa sulle indicazioni tendenziali di gennaio e febbraio del pil (-0,4% e -0,6%). Produzione industriale, consumi e occupazione ''puntano tutti, e coerentemente, al ribasso'', si legge nel documento.
"Per il rimbalzo, insomma, bisogna attendere. Forse nel secondo trimestre, coronavirus permettendo", afferma Confcommercio. "E’ vero che l’economia mondiale sa trovare strade nuove per produrre in luoghi e in modi differenti dal passato. La tecnologia aiuta l’adattamento. Ma ci vuole tempo per realizzare aggiustamenti adeguati".
L’Italia resta esposta a shock avversi provenienti dall’esterno
E poi, secondo l'associazione, "non è detto che tutto quanto perso in termini di investimenti e, soprattutto, di consumi sarà completamente recuperato. L’Italia resta esposta a shock avversi provenienti dall’esterno. Il turismo ne è l’espressione più immediata. Tutto ciò dentro una produttività strutturalmente insufficiente".