Ex Ilva, sindacati metalmeccanici si rivolgono a Prefetto Taranto

Lavoro
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Nonostante le rassicurazioni del governo, dicono Fim Fiom e Uilm, “ancora non sono stati stanziati i fondi per l’integrazione salariale dei lavoratori” 

Fim Fiom e Uilm porteranno all'attenzione del Prefetto di Taranto la questione dell'integrazione salariale del 10% per i lavoratori di Ex Ilva in ammortizzatori sociali che nonostante le rassicurazioni del governo relative all’approvazione di un emendamento ad hoc nel Milleproroghe, "non ha ancora visto stanziati i fondi per poter consentire ad ilva in AS di erogare le somme spettanti ai lavoratori". L'annuncio arriva dalle segreterie provinciali Taranto delle tute blu di Cgil Cisl e Uil che ne discuteranno al tavolo tecnico di approfondimento sulla situazione dei lavoratori dell’appalto di Arcelor Mittal, convocato dal prefetto per domani che sarà 'scandito' da un presidio dei lavoratori. 

“Governo faccia  chiarezza”

Preoccupazioni queste che i sindacati rinnovano anche alla luce della scaletta di approvazione del Dl in esame alla Camera: "L’emendamento dovrebbe essere votato tra il 12 e 13 febbraio 2020 in commissione bilancio per poi essere approvato in parlamento nella fase di conversione in legge del decreto milleproroghe entro i 60 giorni previsti (29 febbraio ’20)". La situazione infatti, prosegue la nota, "ha, di fatto, determinato un impatto negativo per le circa 1600 famiglie che con i cedolini, visualizzati in data odierna dal portale My Ilva, hanno constatato il mancato pagamento dell’integrazione salariale del 10 % con conseguente retribuzione pari a zero euro". Il governo dunque, conclude la nota, "deve fare chiarezza e soprattutto dare risposte ai lavoratori sugli impegni assunti con Fim, Fiom e Uilm sulla cassa integrazione straordinaria del 2017 e successivamente con l’accordo del 6 settembre 2018".

 

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