Virus Cina: Cnmi, 'possibile contrazione fatturato moda tra -1,5 e -2,5%'

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La perdita in tre mesi sarebbe prossima a 100 milioni di euro, espandendo l’effetto a un semestre si arriverebbe a circa 230 milioni di euro.

Il Coronavirus rischia di avere forti ripercussioni sul mercato della moda. Stando ai dati elaborati dalla Camera nazionale della moda italiana presentati a Milano, sebbene l’impatto dell’emergenza sanitaria sia ancora sconosciuto e non vi siano dati attendibili, "il confronto con l’effetto causato dall’epidemia Sars nel 2003-2004 può fornire uno scenario di base per valutare il possibile impatto".  Uno scenario che secondo Cnmi deve definirsi "ottimistico considerando che il blocco dell’attività e i provvedimenti adottati oggi sono di portata incomparabilmente maggiore di quello adottati allora".  

 

Nel trimestre di maggiore impatto della Sars, infatti, le esportazioni italiane di moda verso la Cina erano diminuite del 20% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. "Riportando questo calo percentuale al primo trimestre 2020 - ipotizza Cnmi - la perdita in tre mesi sarebbe prossima a 100 milioni di euro, espandendo l’effetto a un semestre si arriverebbe a circa 230 milioni di euro". Nonostante sia difficile fare previsioni certe, la Camera nazionale della moda ritiene che "il realizzarsi di uno scenario ‘intermedio’ determinerebbe una contrazione del fatturato dell’industria moda tra -1,5% e -2,5% rispetto al primo semestre 2019 causata da una contrazione dell’export tra -0,5% e -1%".

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