Mef, Irap sale a 23,2 mld nel 2017, costo medio a impresa 11.070 euro

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La metà dell'imposta è 'prodotta' al nord. Nel 2017 l'imposta netta Ires è stata pari a 33,7 miliardi di euro, in lieve calo rispetto all'anno precedente.

L’imposta Irap dichiarata per l’anno 2017 è stata pari a 23,2 miliardi di euro (+2% rispetto al 2016), con un valore medio pari a 11.070 euro. Lo rileva il Mef nel dossier sulle statistiche delle dichiarazioni. La distribuzione territoriale sulla base del luogo in cui è svolta l’attività produttiva ha evidenziato che il 52% dell’imposta è prodotta al Nord e il 16% al Sud, in linea con l’andamento dell’anno precedente. Un'impresa su 3 dichiara una perdita e, di conseguenza, non paga l'Ires. E' quanto emerge dai dati diffusi dal Mef, relativi alle dichiarazioni per l'anno d'imposta 2017, da cui emerge che il reddito fiscale dichiarato, pari a 173,3 miliardi di euro, mostra un consistente incremento (+6,1%). 

Il contesto macroeconomico, si legge nel dossier, ''è stato caratterizzato dalla ripresa del pil (+2,4% in termini nominali e +1,7% in termini reali)''. Le dichiarazioni delle società di capitali sono state 1.197.563, in crescita rispetto all’anno precedente (+2,7%). Il 63% dei soggetti ha dichiarato un reddito d’impresa rilevante ai fini fiscali, mentre il 30% ha dichiarato una perdita e il 7% ha chiuso l’esercizio in pareggio.

Ires

Nel 2017 l'imposta netta Ires è stata pari a 33,7 miliardi di euro, in lieve calo rispetto all'anno precedente. In particolare, le società di capitali assegnate a tassazione ordinaria dichiarano un'imposta netta pari a 21,7 miliardi di euro (-0,7% rispetto al 2016), a cui bisogna aggiungere altri 11,2 miliardi dei gruppi societari (-1,5%) e 778 milioni degli enti non commerciali. 

Nel 2017 la percentuale delle società di capitali che dichiarano un’imposta è pari al 58,5%, in linea con l’anno precedente; il rimanente 41,5% non ha dichiarato un’imposta o ha un credito. Le società che sono assoggettate a tassazione ordinaria dichiarano un’imposta netta pari a circa 21,7 miliardi di euro (-0,7% rispetto al 2016), mentre i gruppi societari che hanno optato per il regime fiscale del consolidato dichiarano un’imposta netta di circa 11,2 miliardi di euro (-1,5% rispetto al 2016). L’andamento dell’imposta netta, oltre ad essere influenzato dall’andamento della base imponibile (che come indicato nel paragrafo precedente è positivo), riflette le variazioni di aliquota stabilite per l’anno d’imposta 2017.

I contribuenti che hanno presentato il modello 'Redditi enti non commerciali' per l’anno d’imposta 2017 sono stati 150.873 (-0,16% rispetto all’anno precedente). L’imposta netta totale dichiarata risulta pari a 778 milioni di euro, attribuibile per il 25% alle 'Fondazioni bancarie', per il 14% agli 'Enti e Istituti di previdenza e assistenza' e per il 13% a 'Enti pubblici non economici'.

 

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