Zelli su Naiadi, grave problema sociale

Abruzzo
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Penalizzata anche 'The Hurricane' del coordinatore di Ap

(ANSA) - PESCARA, 24 LUG - "La riapertura tanto annunciata e decantata proprio dal Presidente del Consiglio regionale, dai vari assessori e consiglieri regionali con inaugurazione in pompa magna è destinata ad affondare per la spaventosa superficialità e ignoranza con cui la Regione ha condotto tutta l'operazione. Le Naiadi sono frequentate da tantissimi ragazzi e da molte società, che oggi si ritrovano senza spazi per fare le loro attività, innescando un problema sociale gravissimo". Ad intervenire sulle problematiche inerenti la riapertura delle piscine 'Le Naiadi' è il coordinatore regionale di Azione Politica, Gianluca Zelli, dopo il nuovo guasto a causa di un black out che ha compromesso l'impianto termo-idraulico lo scorso 12 luglio. Zelli, che è anche presidente della polisportiva The Hurricane (specializzata nel nuoto e nel triathlon), è stato direttamente coinvolto nei problemi della chiusura delle Naiadi, con i ragazzi della sua società costretti ad emigrare dallo scorso aprile negli impianti di Chieti e Silvi.

"Dopo la 'dalfonsite' con tagli di nastro a gogo - spiega Zelli siamo nell'era della 'marsilite' con le stesse modalità: inaugurazioni con tanto di prete e soprattutto false partenze. Quello che è accaduto alle piscine 'Le Naiadi' ha del grottesco. Un bando per l'affidamento della struttura completamente sbagliato e, soprattutto, senza alcuna clausola di salvaguardia per i dipendenti, nel rispetto dei principi dell'Unione Europea".
"La Regione - sostiene Zelli - ha garantito che la nuova società 'Pinguino' avrebbe riassorbito i lavoratori della precedente gestione, circa 30 e, invece in un gioco a risparmio, ne riprenderanno solamente 12, dimostrando una totale mancanza di consapevolezza sulla reale gestione dell'impianto, tanto da non sapere neanche gli orari di apertura e chiusura. Dalle 7 del mattino alle 23 occorrono varie figure per il bar, la segreteria, le manutenzioni fino alla pulizia di tutti i locali e come si fa a gestire un impianto di 500 metri cubi senza personale? Dodici dipendenti saranno appena sufficienti a coprire le attività del mattino".
"L'assessore regionale Febbo - prosegue Zelli - conosce bene la situazione degli impianti ormai usurati e soprattutto non a norma, con la Asl che finora ha chiuso un occhio e che potrebbe intervenire da un momento all'altro chiudendo definitivamente tutto. Per la riapertura occorrono certificazioni dei Vigili del fuoco e delle centrali termiche saltate con la prima grandinata della scorsa settimana. Soltanto per riavviare la macchina ci vogliono circa 100 mila euro. È di oggi la notizia che nei primi di agosto si svolgerà la sospirata riapertura, ma soltanto della vasca olimpionica, in caso di pioggia bisognerà garantire un servizio interno e dove andrà a nuotare chi ha speso soldi per l'abbonamento?". 
   

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