Ritmi su misura,ecco la scuola parentale

Abruzzo
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Primo esempio in Abruzzo, con Associazione no profit genitori

(ANSA) - PESCARA, 31 GEN - Una scuola alternativa dove la giornata è organizzata intorno al singolo bambino e rapportata alle sue esigenze, dove è possibile strutturare percorsi individuali e di gruppo secondo un ritmo personalizzato, indispensabile per bimbi che hanno bisogno di lunghi intervalli o faticano a concentrarsi. Arriva in Abruzzo, a Pescara, il primo esempio di scuola parentale. La 'homeschooling' o 'istruzione parentale' è la scelta di una famiglia o di un gruppo di famiglie di provvedere autonomamente all'istruzione dei figli. L'insegnamento può essere impartito dai genitori o da uno di loro oppure, come nel caso della scuola pescarese 'Naturalmente', da educatori privati. Alla fine di ogni anno scolastico l'alunno sostiene un esame. L'Educazione Parentale è garantita dalla Costituzione, la scelta di educare a casa i figli è legale, a patto che i bambini prendano parte agli esami di Stato. Se in Alto Adige, come nel mondo di lingua tedesca, specie nelle zone rurali, si registra un crescente ricorso alla 'homeschooling', nel resto d'Italia gli esempi sono ancora pochi.

Nella nuova primaria che a Pescara aprirà a settembre, gestita da un'Associazione no profit di genitori con il coordinamento pedagogico de 'Il Nido degli Angeli' e della materna 'Serendipity International Bilingual Preschool', non solo si può evitare di portare lo zaino - scelta già adottata anche in alcune scuole pubbliche - ma si potrà studiare stando in piedi o seduti, a terra o sopra una palla; immersi nella lingua inglese si trascorrono dieci ore ogni settimana, tanti i momenti all'aria aperta. "Nella nostra scuola non c'è la fretta di seguire un percorso ministeriale - spiega Stefania Saponara, vicepresidente dell'Associazione che gestirà la scuola - ma c'è la libertà di dedicare tutto il tempo necessario per approfondire un dato argomento qualora abbia suscitato un particolare interesse. La nostra scuola accoglie massimo 15 alunni. Non c'è obbligo di frequenza, anche se è importante che il bambino frequenti dal lunedì al venerdì, con orari precisi. All'esame la tutor della scuola sarà presente e la commissione non potrà porre domande differenti rispetto al programma. Nel caso in futuro si voglia iscrivere il bambino alla scuola statale o privata ministeriale facciamo in modo che il curriculum scolastico si affianchi a quello standard".

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