"Basquiat - Un ribelle a New York": il doc su Sky Arte. FOTO

A 30 anni dalla scomparsa dell'artista, domenica 12 agosto alle 21.15, arriva in prima visione assoluta il documentario prodotto e diretto da David Shulman. Un'occasione per ripercorrere la  vita e le opere di Basquiat
  • Il 12 agosto 1988, a soli 27 anni, moriva per un’overdose di eroina Jean-Michel Basquiat, uno dei più influenti artisti americani del XX secolo. Sky Arte lo ricorda con un'opera che fonde testimonianze e filmati inediti - Ricordando Basquiat
  • "Basquiat – Un ribelle a New York" (nella versione originale "Basquiat: Rage To Riches") racconta la personalità, la vita e le opere di un genio dell’arte. Per esplorare il mito e il fascino che circondano la figura dell'artista - Il doppio omaggio di Banksy a Jean-Michel Basquiat
  • Basquiat è stata una rock star dell'arte, e della scena newyorkese in particolare: visse velocemente, morì giovane e nell’arco di pochi anni realizzò migliaia di disegni e di quadri - Dopo Londra, tappa a Francoforte per Basquiat
  • A Basquiat sono bastati meno di dieci anni per imporsi, da anonimo "graffitaro" conosciuto come SAMO© a una delle stelle del panorama artistico internazionale, alla pari di geni come De Kooning e Francis Bacon. Dopo la sua morte, si è poi definitivamente imposto come uno dei più importanti artisti della sua generazione e oggi le sue opere sono esposte nei musei di tutto il mondo - Da Van Gogh a Picasso: le opere d’arte rubate e poi ritrovate
  • Uno dei dipinti della serie "Scul" (Teschio) stabilì un nuovo record per un artista americano, quando nel 2017 fu battuta in un’asta da Sotheby’s per più di 110 milioni di dollari -
  • In "Basquiat – Un ribelle a New York", le sorelle Lisane e Jeanine parlano per la prima volta davanti a una telecamera del lavoro e della vita del fratello. Permettendo così di conoscere aspetti poco noti della sua vita e della sua personalità - "Caravaggio - L'anima e il sangue" vince il Globo d'oro 2018
  • I più famosi galleristi delle opere di Basquiat, tra cui Larry Gagosian, Mary Boone e Bruno Bischofberger, insieme alla cerchia dei suoi più intimi amici, dei suoi estimatori e di artisti che l’hanno conosciuto, raccontano i successi, i guadagni, le droghe e il razzismo con cui Basquiat ha dovuto fare i conti - Ricordando Basquiat
  • Nel documentario compaiono anche materiali d’archivio mai visti fino ad ora, accompagnati da una colonna sonora ad opera della storica band sperimentale dello stesso Basquiat, “Gray” - Ricordando Basquiat