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Alle origini delle biglie da spiaggia: ecco come si gioca

Il "cheecoting" è noto come il gioco delle biglie su spiaggia (foto: archivio Getty Images)
3' di lettura

Si chiama "cheecoting" ed è un passatempo molto antico che ancora oggi viene praticato sui nostri litorali durante la stagione estiva

Tra i giochi da spiaggia che si possono praticare durante l'estate, oltre ai racchettoni, al beach volley e al footvolley, c'è anche il cosiddetto "cheecoting", conosciuto come gioco delle biglie in spiaggia. Le sue origini sono molto antiche e ancora oggi viene praticato sui litorali nostrani. Questo gioco ha regole ben precise ed esiste anche un campionato mondiale dedicato. Ecco allora come funziona il "cheecoting" e quali sono le istruzioni principali per poterci giocare.

Le regole del gioco

Il gioco consiste in una gara fra biglie che vengono fatte scorrere lungo una pista tracciata sulla sabbia. Ogni concorrente partecipa con biglie di uguale dimensione e peso. Il numero di giri all'interno del circuito è arbitrario. La gara procede a turni durante i quali ciascun giocatore ha a disposizione un tiro per far avanzare la propria biglia. Vince il concorrente che per primo riesce a tagliare il traguardo.

Come si tira

Il tiro è la fase chiave del gioco. Deve essere effettuato colpendo la biglia con un dito qualsiasi della mano. Non si può accompagnare la biglia, nè toccarla in alcun modo prima o dopo la conclusione. Il tiro si considera effettuato e, di conseguenza, il turno del giocatore concluso, anche se la biglia viene messa in movimento in maniera involontaria.

Le infrazioni

Il tiro viene considerato valido se la biglia rimane sempre all'interno del tracciato. La conclusione viene considerata regolare anche quando la proiezione verticale della biglia sul suolo risulta sempre all'interno della pista. In caso contrario, si parla di "foratura" e il giocatore deve riportare la biglia al punto di partenza disponendola sulla sponda del tracciato. Sono considerate infrazioni anche il tiro effettuato al di fuori del proprio turno, il tiro della biglia di un altro concorrente, lo spostamento della biglia dalla posizione originaria e toccare la biglia in movimento. In tutti questi casi, il tiro non viene considerato valido e il giocatore deve riportare la biglia al punto di partenza e passare il turno.

La pista

Le prime piste venivano realizzate trascinando per le gambe un prescelto in modo tale che scavasse un solco nella sabbia. La realizzazione dei tracciati ha subito nel tempo varie evoluzioni, divenendo uno degli aspetti che attira maggiormente gli spettatori. Piste accuratamente levigate, munite di tunnel, dislivelli e particolari passaggi tecnici consentirebbero tiri di lunghezze superiori anche ai venti metri.

Le origini del gioco

Secondo alcuni antropologi e archeologi già nell'Antico Egitto e in altre civiltà sarebbero state ritrovate tracce di qualcosa di molto simile all'odierno gioco delle biglie su spiaggia. Passando ad anni più recenti, invece, la diffusione di questo passatempo sarebbe legata all'esplosione del turismo balneare intorno agli anni Sessanta. Dopo un periodo di crisi, compreso tra gli anni Ottanta e Novanta, il gioco delle biglie su spiaggia starebbe tornando in auge, ma principalmente  tra le fasce più alte di età.

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