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E' morta Aretha Franklin, aveva 76 anni. Addio alla Regina del Soul

4' di lettura

L’artista americana, scomparsa il 16 agosto dopo lunga malattia, era nata a Memphis il 25 marzo 1942. È stata una delle più grandi voci di tutti i tempi. In carriera ha vinto 21 Grammy. Lascia in eredità oltre 50 dischi pubblicati e innumerevoli brani indimenticabili

Aretha Franklin, una delle più grandi voci di tutti i tempi, è morta oggi, 16 agosto 2018. Aveva 76 anni. È stata la regina del Soul e un simbolo della cultura nero-americana. L’artista era malata da tempo e negli ultimi giorni le sue condizioni di salute erano peggiorate ulteriormente. Il 9 febbraio del 2017 aveva annunciato che da quel momento in poi non avrebbe più tenuto concerti (FOTOSTORIA - LE 5 CANZONI SIMBOLO).

Da Detroit ai primi successi

Aretha Franklin era nata a Memphis il 25 marzo 1942. Poi si era trasferita a Detroit, dove era cresciuta. Figlia di un predicatore battista, la Franklin ha cominciato la sua carriera artistica con il gospel. Poi, scritturata da John Hammond, era stata messa sotto contratto dalla Columbia, con cui aveva registrato alcuni album jazz. A soli quattordici anni aveva inciso la sua prima canzone per la JVB/Battle Records. Voce, energica e graffiante, nei primi anni Sessanta la Franklin riuscì a portare al successo alcuni 45 giri, tra i quali Rock-a-bye Your Baby with a Dixie Melody. Nel 1961 sposò Ted White, che divenne suo manager alla Columbia Records. Nello stesso anno pubblicò il disco che porta il suo nome, “Aretha”. Nel 1965 eseguì, anche in chiave di gospel, lo standard di Pete Seeger If I Had a Hammer e, contemporaneamente, pubblicò l’album “Yeah!: Aretha Franklin in Person”.

L’arrivo del successo

La fine degli anni Sessanta e, soprattutto i Settanta, sono stati i migliori nella carriera della Franklin. A cavallo tra i due decenni, numerosi suoi dischi hanno scalato le vette delle classifiche americane, conquistando spesso le prime posizioni. Nel 1967 passò alla Atlantic Records con cui pubblicò i suoi album più importanti: I Never Loved a Man the Way I Love You (che contiene la sua famosissima cover di Respect), Lady Soul (con You Make Me Feel Like a Natural Woman) e Aretha Now (con all’interno Think e You Say a Little Prayer). I primi due sono anche nei primi 100 posti della classifica di Rolling Stones dei migliori dischi di tutti i tempi. Grazie alla fama internazionale acquisita in questo periodo, diventò anche un personaggio simbolo per le minoranze di colore americane, soprattutto con la sua interpretazione del brano "Respect" di Otis Redding, che diventa un inno dei movimenti femministi e per i diritti civili.

Fama e cover indimenticabili

Oltre ai successi che portano la sua firma, restano indimenticabili alcune cover dei Beatles (Eleanor Rigby), The Band (The Weight), di Simon & Garfunkel (Bridge over Troubled Water), Sam Cooke e The Drifters. "Live at Fillmore West" e "Amazing Grace" sono, ancora oggi, due dei suoi più noti ed influenti dischi. La musica ed il successo della Franklin subirono una flessione a fine anni Settanta. Il ritorno in auge si ebbe nel decennio successivo. Negli anni Ottanta la Franklin pubblicò ben undici dischi. Tra questi, vale la pena di ricordare "Love All The Hurt Away", in cui duetta con George Benson, e "Jump To It", uscito nel 1982. A contribuire al successo dell’artista americana, oltre alla musica, c’è anche per la partecipazione al film cult "The Blues Brothers", uscito nelle sale nel 1980.

Il Nessun Dorma al posto di Pavarotti

Tra le tante performance memorabili nella carriera della Franklin, impossibile non citare quella ai Grammy del 1998, quando sostituì Luciano Pavarotti, colpito da un malessere, e improvvisò Nessun Dorma in 20 minuti. La Regina del Soul interpretò il brano in tonalità originale e cantò la prima strofa in italiano. La performance è considerata, ancora oggi, una delle più grandi esibizioni di sempre ai Grammy.

Concerto per Obama presidente

Tra le ultime esibizioni, ne rimarranno nella storia due in particolare. Il 20 gennaio 2009 Aretha Franklin ha cantato a Washington alla cerimonia di insediamento di Barack Obama come 44esimo presidente degli Stati Uniti. Nel 2015, invece, ha interpretato You Make Me Feel Like a Natural Woman durante la cerimonia per il conferimento dei Kennedy Center Honors a Carole King, autrice del brano. L’allora presidente Obama, presente all’evento, si è emozionato quasi fino alle lacrime. La Regina del Soul lascia in eredità oltre 50 dischi  pubblicati ed il record di terza donna più onorata nella storia dei Grammy, avendo ricevuto 21 premi in totale, contando anche i 3 speciali alla carriera. Nel 1987 è stata anche la prima donna ad entrare a far parte della Rock and Roll Hall of Fame. Rolling Stones l’ha inserita al quinto posto nella classifica dei più grandi artisti di tutti i tempi.

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