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Ciro Di Marzio è tornato: ecco il teaser del film L’Immortale. VIDEO

5' di lettura

Partono le riprese della pellicola di e con Marco D'Amore, che racconta gli anni di formazione del personaggio della serie Sky Gomorra tratta dal romanzo di Roberto Saviano. “Ciro è il male assoluto ma anche la tenerezza improvvisa di una carezza”, spiega il regista

Ciro Di Marzio è tornato. Stanno infatti per iniziare le riprese del film L’immortale, il nuovo capitolo della saga di Gomorra, la serie originale Sky prodotta da Cattleya (LO SPECIALE). A dirigerlo Marco D'Amore, che interpreterà il personaggio protagonista nelle prime tre stagioni della serie tratta dal romanzo di Roberto Saviano. Un prequel in cui verranno raccontati gli anni di formazione di Ciro. Un assaggio della pellicola è stato mostrato alla fine dell’ultimo episodio della quarta stagione di Gomorra, che si è conclusa venerdì 3 maggio: chi è rimasto incollato allo schermo fino alla fine dei titoli di coda, ha assistito a una scena di pochi secondi che ci riporta al finale della terza stagione. Un finale che i fan non hanno mai dimenticato.

La trama del film

Nel teaser si vede il corpo di Ciro che sta affondando nelle acque del Golfo di Napoli. E mentre sprofonda sempre più, affiorano i ricordi. I suoni attutiti dall’acqua si confondono con le urla della gente in fuga. È il 1980, la terra trema, il palazzo crolla, ma sotto le macerie si sente il pianto di un neonato ancora vivo. Dieci anni più tardi, ritroviamo quel neonato ormai cresciuto, mentre sopravvive come può alle strade di Napoli, figlio di nessuno. Ricordi vividi di un’educazione criminale che l’hanno reso ciò che è: Ciro Di Marzio, L’immortale.

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D’Amore: “Ciro è il male assoluto ma anche la tenerezza improvvisa”

"Ciro Di Marzio è il male assoluto, il gesto efferato, la violenza ingiustificabile – sottolinea Marco D'Amore -. Ma è anche la tenerezza improvvisa di una carezza, la compassione per il dolore, il gesto eroico del sacrificio”. Secondo il regista, che ha già diretto un paio di episodi della stagione della serie appena conclusa, “Ciro è una vetta insormontabile, un abisso senza fondo o lo sguardo sul precipizio, a seconda da quale punto di vista lo si osservi. È un personaggio totale, conflittuale, tridimensionale. Ha, a mio avviso, la potenza dei grandi protagonisti della letteratura teatrale come l'Amleto o lo Iago di Shakespeare, il Caligola di Camus. Non ho mai smesso di pensare a lui, di interrogarlo come un oracolo nero, di sognarlo e averne l'incubo. Questa ossessione mi ha fatto immaginare infinite storie possibili che ne ampliassero il racconto”, aggiunge. “A poche settimane dal set – prosegue D’Amore - ho l'emozione delle grandi imprese, la paura dell'esordio ma anche la consapevolezza di avere tra le mani una storia che può far battere il cuore, turbare gli animi e stimolare le intelligenze. La storia di un uomo che sa quale condanna sia essere immortale".

Il primo progetto crossmediale italiano

“L'immortale rappresenta il primo grande progetto crossmediale italiano”, spiega Riccardo Tozzi, Fondatore e Co-Ceo Cattleya. Infatti, per la prima volta, un film sarà un segmento nel racconto tra due stagioni di una serie. Le riprese della pellicola, prodotto da Cattleya - parte di ITV Studios - e Vision Distribution in collaborazione con Beta Film, partiranno a Roma il 10 maggio per poi proseguire a Napoli e a Riga, in Lettonia, per 7 settimane. Il soggetto e la sceneggiatura sono di Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Marco D'Amore e Francesco Ghiaccio. Sarà distribuito al cinema nell'inverno del 2019 da Vision Distribution.

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