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Festival di Cannes, ad Alain Delon la Palma d’oro alla carriera

I titoli di Sky TG24 delle ore 18 del 17/04

4' di lettura

L’attore 83enne riceverà il riconoscimento alla 72esima edizione della kermesse cinematografica, dove approdò nel 1961 con Che gioia di vivere. Considerato uno dei più grandi sex symbol della storia del cinema, ha lavorato con registi come Visconti, Antonioni e Godard

Andrà ad Alain Delon, 83enne leggenda del cinema con 80 film all’attivo, la Palma d’Oro alla carriera del Festival del Cinema di Cannes, in programma dal 13 al 25 maggio. "Siamo lieti che Alain Delon abbia accettato di essere onorato dal Festival. Ha esitato a lungo, essendo stato per molto tempo riluttante a questa Palma d'Oro perché pensava che avrebbe dovuto venire a Cannes solo per festeggiare i registi con cui ha lavorato", hanno detto oggi il delegato generale Thierry Fremaux e il presidente Pierre Lescure, che domani mattina a Parigi presenteranno la selezione ufficiale delle pellicole.

La carriera e i successi

Una frase non di circostanza quella di Fremaux e Lescure, visto che l’attore, regista e produttore ha sempre avuto un rapporto contrastato con il festival. A Cannes, Alain Delon ha messo piede per la prima volta il 13 maggio 1961 con il film Che gioia vivere, un grande successo incentrato sulle avventure di alcuni giovani alle prese con il servizio militare. Poi ha salito di nuovo i gradini della Montee des Marches per L'Eclisse di Michelangelo Antonioni (1962), Il Gattopardo (1963) e Mr. Klein (1976). Nel 1991, il suo arrivo spettacolare in elicottero e in barca per presentare New Wave. E ancora, nel 2010, ha fatto un gran ritorno pieno di emozione salendo di nuovo i gradini del Palais du Cinema 47 anni dopo mano nella mano con Claudia Cardinale in occasione del restauro del Gattopardo. Dopo grandi successi come Borsalino e film d'autore di Visconti, Antonioni e Godard, molti diventati dei classici del cinema in coppia con attrici altrettanto iconiche come Romy Schneider, Claudia Cardinale, Ursula Andress e Monica Vitti, si è ritirato dal cinema, ma ha ammesso di avere un rimpianto. "C'è una cosa che mi è sfuggita e che mi perseguiterà sempre: mi sarebbe piaciuto essere stato diretto da una donna prima di morire".

Le indiscrezioni su Cannes 2019

La giuria di quest’anno sarà presieduta dal regista messicano Alejandro González Inárritu e il Festival aprirà per la prima volta con un film horror comedy, The Dead Don't Die di Jim Jarmusch. Una pellicola con un super cast di zombie come Bill Murray, Adam Driver, Tilda Swinton, Chloe Sevigny, Steve Buscemi, Danny Glover, Iggy Pop e Selena Gomez. Ma oltre alle certezze, ci sono le indiscrezioni. Come quella sull’arrivo di Brad Pitt e Leonardo DiCaprio con Margot Robbie, protagonisti del nuovo attesissimo film, C'era una volta a Hollywood, di Quentin Tarantino. L'Italia spera fortemente in Marco Bellocchio: Il Traditore con Pierfrancesco Favino nel ruolo di Tommaso Buscetta dovrebbe essere l'unico film tricolore in competizione al 72esimo festival.

I rumors su Un Certain Regard

Gli ultimi rumors su Un Certain Regard puntano su Il sindaco del Rione Sanità omaggio a Eduardo De Filippo con la regia di Mario Martone, sull'opera seconda del disegnatore Lorenzo Mattotti La famosa invasione degli orsi in Sicilia, dall'omonimo romanzo di Dino Buzzati, e su 5 è il numero perfetto del fumettista Igort che debutta alla regia con Valeria Golino e Toni Servillo protagonisti. Altri titoli così anticipati da essere sicuri il biopic di Dexter Fletcher su Elton John Rocketman, interpretato da Taron Egerton, il dramma sulla seconda guerra mondiale A Hidden Life di Terrence Malick che vede tra i protagonisti Bruno Ganz, recentemente scomparso, e racconta la storia dell'austriaco Franz Jagerstatter, obiettore di coscienza, Sorry We Missed You, del due volte Palma d'oro Ken Loach, ritratto contemporaneo su quel che resta del proletariato con un uomo che cerca di provvedere alla sua famiglia diventando un autista di delivery. E poi ancora i Dardenne con Ahmed, sul tema scottante del fondamentalismo in Europa, il canadese enfant prodige ormai 30enne Xavier Dolan (Matthias & Maxime), il franco tunisino Abdellatif Kechiche con l'atteso Mektoub, My Love: Canto Due (il primo aveva esordito a Venezia), il nuovo Pedro Almodovar Pain & Glory con Penelope Cruz e Antonio Banderas.

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