Abusi nell'organizzazione ONE, Bono si scusa

Bono (LaPresse)
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Il frontman degli U2 si è detto molto dispiaciuto per gli episodi di bullismo avvenuti nella Ong da lui fondata nel 2004. A portare alla luce i fatti, era stata un'inchiesta del 'Mail on Sunday'

Bono, il frontman degli U2, si è scusato per gli episodi di bullismo e abusi emersi, grazie ad un'inchiesta del domenicale britannico Mail on Sunday, nell'organizzazione di beneficenza "ONE" da lui co-fondata. "Sono profondamente dispiaciuto e odio il bullismo", ha detto il cantante irlandese 57enne, promettendo alle vittime che si scuserà di persona.

Le accuse

"ONE" è stata fondata nel 2004 per favorire la lotta alla povertà nei paesi in via di sviluppo. L'inchiesta del Mail on Sunday ha tuttavia dimostrato che i dipendenti dell'organizzazione sono stati per anni vittime di abusi e violenze. Tra gli episodi citati c'è quello di una donna sposata che ha raccontato di essere stata demansionata dopo essersi rifiutata di fare sesso con un membro del Parlamento della Tanzania. Dall'inchiesta risulta anche che l'organizzazione non abbia pagato tasse in Sudafrica, e si presume che abbia anche impiegato in modo illegale lavoratori stranieri con visti turistici.

Le scuse di Bono

"Siamo tutti profondamente dispiaciuti. Odio il bullismo, non lo sopporto", ha dichiarato Bono. "Le persone più povere nei posti più poveri che sono vittime di bullismo da parte delle circostanze sono la ragione per cui abbiamo messo in piedi ONE e scoprire che ci sono state diverse accuse serie verso il nostro ufficio di Johannesburg ha lasciato me e tutti i membri dello staff di ONE sbigottiti e furiosi", ha aggiunto il frontman degli U2.

L'organizzazione ONE

ONE si definisce un'organizzazione che agisce per porre fine a estrema povertà e malattie che si possono prevenire, in particolare in Africa. Il quartier generale si trova a Washington, e nel board of directors ci sono anche l'ex premier britannico David Cameron e la direttrice operativa di Facebook Sheryl Sandberg. La presidente della ong, Gayle Smith, si è detta "inquieta" per le accuse, aggiungendo che un'indagine ha trovato prove di "condotta non professionale", nonché di "bullismo e denigramento dello staff" fra la fine del 2011 e il 2015. Gli avvocati che rappresentano sette ex membri dello staff di ONE la scorsa settimana hanno chiesto i danni per "abusi emotivi, fisici e psicologici", come riporta il Mail on Sunday.

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