Cinquant'anni fa usciva al cinema "Il pianeta delle scimmie"

Una scena da "Il pianeta delle scimmie" (Wikimedia)
3' di lettura

L'8 febbraio 1968 arrivava nelle sale il film tratto dal romanzo di Pierre Boulle, che ha dato origine ad una delle saghe di fantascienza più celebri del grande schermo

Quattro sequel, due serie televisive, un remake e una saga reboot: sono questi in breve i numeri del franchise de "Il pianeta delle scimmie", lanciato dall’omonimo film del 1968. La pellicola diretta da Franklin J.Schaffner e interpretata da Charlton Heston arrivava nelle sale esattamente 50 anni fa, l’8 febbraio, ma non sembra accusare il tempo trascorso: ancora oggi, è considerata una delle pietre miliari della fantascienza al cinema.

La trama

Tratto dal romanzo "La planète des singes" di Pierre Boulle, il film narra le avventure di tre cosmonauti precipitati su un pianeta dominato da scimmie evolute, che trattano gli uomini, ormai regrediti allo stadio primitivo, alla stregua di bestie. Dei tre astronauti uno viene ucciso, l’altro lobotomizzato, e l’unico superstite, Taylor, sconcerta i dominatori del pianeta dando prova della propria intelligenza. Nonostante l’arroganza del capo spirituale del popolo, Zaius, l’uomo attira su di sé le simpatie dei due scienziati Zira e Cornelius, convinti di poterlo studiare per dimostrare come le scimmie discendano dagli uomini. Saranno proprio loro ad aiutare il cosmonauta a scappare in compagnia di Nova, raro esemplare umano sopravvissuto all’abbrutimento. Poco dopo la fuga Taylor scopre i ruderi della Statua della Libertà che affiorano dalla spiaggia: questo pianeta "alieno" ed inospitale altro non è che la Terra. Evidentemente nei millenni trascorsi, l'Uomo ha distrutto se stesso e si è decimato a causa di una guerra nucleare che ha cancellato la civiltà e sterminato gli umani favorendo la successione delle scimmie.

Cult della fantascienza

Uno dei meriti principali de "Il pianeta delle scimmie" è quello di aver fornito maggior credibilità alla fantascienza al cinema, anche grazie all’uscita, nello stesso anno, di un’altra pietra miliare del genere: "2001: Odissea nello spazio". Il film valse un Oscar onorario per il trucco a John Chambers, e fu nominato agli Academy Awards anche per la colonna sonora e i costumi. E’ stato inoltre inserito dal magazine "Empire" nella lista dei 500 migliori film di tutti i tempi e scelto dalla Biblioteca del congresso americano come film da preservare. "Il pianeta delle scimmie" è entrato a tal punto nell'immaginario collettivo che si possono trovare citazioni, riferimenti e perfino parodie del film nei cartoni animati "The Simpsons", "Futurama", "Madagascar", e nelle serie tv "Big Bang Theori" e "Mad Men".

Un franchise di successo

Visto il successo de "Il pianeta delle scimmie", ne furono realizzati quattro sequel tra il 1970 e il 1973: "L'altra faccia del pianeta delle scimmie", "Fuga dal pianeta delle scimmie", "1999 - Conquista della Terra" e "Anno 2670 - Ultimo atto". Il primo a cimentarsi con un remake, nel 2001, fu Tim Burton, che realizzò "Planet of the Apes- Il pianeta delle scimmie". Dieci anni dopo è partito il reboot della serie con "L'alba del pianeta delle scimmie", seguito da "Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie" nel 2014 e "The War - Il pianeta delle scimmie" nel 2017: i tre film della saga si sono rivelati un grande successo di pubblico e critica, incassando quasi 2 miliardi di dollari in tutto il mondo.

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