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Morto durante controllo: Salvini, cosa dovevano fare agenti?

@ANSA
1' di lettura

"Dovevano rispondere con cappuccino e brioche?"

(ANSA) - ROMA, 19 GEN - "Buon sabato ai poliziotti che a Empoli facendo il loro lavoro hanno ammanettato un violento, un pregiudicato che poi purtroppo è stato colto da arresto cardiaco. Se i poliziotti non possono usare le manette per fermare un violento, ditemi voi cosa dovrebbero fare, rispondere con cappuccio e brioche?". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in diretta su Facebook, tornando a parlare del 31enne, di origine tunisina, morto il 17 gennaio a Empoli durante un controllo della polizia.

"Questo è il metodo delle forze dell'ordine. Con l'appoggio di Salvini, ora, hanno la licenza di uccidere", le parole invece diLucia Uva, sorella di Giuseppe, morto dopo essere stato portato in caserma a Varese nel 2008. La donna, precisando di non "avercela con le forze dell'ordine" ma con chi "abusa della divisa che indossa a scapito dei più deboli", ha aggiunto che "siamo in un tritacarne", riferendosi a tutti i parenti delle vittime di casi analoghi.

"Ogni caso è a sé, ogni caso è diverso dall'altro, non so se ci sono analogie con la vicenda di mio figlio Riccardo. Però anche nel fatto di Empoli è stato detto che tirava calci, che era in forte agitazione, che non riuscivano a tenerlo. E poi anche questo ragazzo è morto. Sembra una prassi. Si vede che la colpa è sempre di chi muore". Così Guido Magherini, padre dell'ex calciatore Riccardo Magherini morto nel marzo 2014 a Firenze durante un fermo dei carabinieri. 

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