Congelata, almeno per ora, l'ondata di 2.500 licenziamenti nell'indotto legato ad Acciaierie d'Italia (ex Ilva), dopo l'incontro a Palazzo Chigi in cui il governo ha chiesto responsabilità alle imprese. Sul futuro dello stabilimento pesa la decisione dei giudici di Milano sulla richiesta del gruppo di sospendere la chiusura dell'area a caldo di Taranto, prevista a fine ottobre. In bilico circa 10.000 dipendenti, 8.000 dei quali in Puglia, con il rischio di una "bomba sociale" denunciato dai sindacati. Per il salvataggio si sono fatte avanti una cordata italiana (interessata solo a laminazione e zincatura), gli indiani di Jindal e gli americani, mentre restano da chiarire le intenzioni di altri soggetti.
Prossimi Video
Ricostruzione post sisma Marche, 8 arresti della Gdf Ancona
Cronaca
Napoli, furto di farmaci oncologici al Pascale: due arresti
Cronaca
Pirelli in India, accordo BKT su produzione gomme premium
Economia
Indonesia,scontri durante proteste contro incendi e carovita
Mondo
Attacchi russi su Kiev nella notte, vittime e feriti
Mondo
Autotrasportatori, Nordio: rischio infiltrazioni mafiose
Politica
Arsenale per la pace, Airpress riunisce comunità Difesa
Cronaca