Caro energia, luce e gas: le mosse dei gestori sul prezzo fisso
EconomiaCon i prezzi delle bollette ancora esposti alle tensioni internazionali, famiglie e imprese cercano maggiore certezza sui costi in vista dell'accensione dei riscaldamenti. Per capire come orientarsi tra le offerte e quali scenari attendono i consumatori nei prossimi mesi, abbiamo fatto il punto con uno degli operatori del mercato, l'amministratore delegato di Estra Nicola Ciolini
L’autunno è arrivato e, con l'imminente accensione dei riscaldamenti, le famiglie tornano a fare i conti con luce e gas. Il mercato resta in balia delle tensioni internazionali, basti pensare che Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha stimato, per il quarto trimestre, un balzo del 37,3% della bolletta elettrica per i clienti vulnerabili a maggior tutela. Di fronte all’appello del Governo per attutire l’impatto sui consumatori, gli operatori energetici hanno iniziato a muoversi con sconti e tariffe bloccate di varia durata, da Eni a Enel, fino alle multiutility territoriali. Per capire le dinamiche in atto e come orientarsi tra le offerte, abbiamo fatto il punto con uno degli operatori del mercato, l’amministratore delegato di Estra Nicola Ciolini.
Prezzi e volatilità
Sulle prospettive dei prossimi mesi, l’ad invita alla prudenza. “Se l’attuale quadro geopolitico dovesse rimanere invariato, purtroppo è difficile immaginare un significativo ridimensionamento dei prezzi”. Il motivo è strutturale e legato alla nostra dipendenza dalle importazioni: “Nel nostro Paese, il gas continua ad avere un ruolo determinante in tutto il mercato energetico e le tensioni internazionali incidono fortemente sul suo prezzo. Per questo, in questa fase, fare previsioni di lungo periodo resta difficile”.
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Le scelte dei consumatori
Proprio a causa di questo clima di perenne instabilità, si incomincia a vedere il cambio di approccio dei consumatori. “Stiamo registrando una crescente attenzione verso la certezza della spesa e, quindi, verso soluzioni a prezzo fisso”, conferma Ciolini, aggiungendo che “quando l’incertezza aumenta, famiglie e imprese tendono a dare più valore alla possibilità di conoscere in anticipo una componente importante dei propri costi”. È in questo solco che si inseriscono le contromosse del mercato. La stessa Estra ha lanciato recentemente “Scudo 24”, una proposta che blocca per due anni il prezzo della componente energetica (fissata a 0,135 euro/kWh per la luce e 0,58 euro/Smc per il gas, con una quota fissa di 112 euro l’anno). “I clienti possono scegliere, secondo le modalità previste, di suddividere il pagamento in più rate oppure di gestire la scadenza in funzione delle proprie esigenze”, afferma l’ad di Estra sottolineando che il cliente verrà informato per tempo e in modo chiaro sulle tariffe proposte. Tuttavia, non esiste una formula valida per tutti. Il livello di adesione alle nuove tariffe è “molto alto”, afferma Ciolini, ma la scelta finale dipende dalle esigenze individuali: “Una tariffa variabile può risultare conveniente se i mercati scendono, mentre un prezzo fisso offre una maggiore protezione se tornano a salire. Il punto è il livello di rischio che ciascun cliente è disposto ad assumere”.
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Oltre la materia prima
Il prezzo bloccato riguarda solo una fetta della bolletta finale. “Una parte riguarda la materia energia e le condizioni economiche dell’offerta scelta dal cliente, come la componente fissa. E su questo le aziende possono intervenire”, chiarisce l’amministratore delegato. Il resto del conto finale “comprende i costi di trasporto e gestione della rete, gli oneri di sistema e le imposte, componenti definite dalla regolazione o dalla normativa. Il prezzo della bolletta, quindi, riflette anche regole e costi del sistema energetico che non dipendono dal singolo operatore”.
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I dubbi delle associazioni dei consumatori
Se da un lato le aziende propongono soluzioni commerciali, dall’altro le associazioni a tutela dei consumatori guardano alle mosse del mercato con scetticismo. Il timore diffuso è che gli sconti e le iniziative decise unilateralmente dai singoli operatori non bastino a scongiurare il caro energia. Più che sulle promozioni, chiedono un intervento legislativo e strutturale da parte del Governo per calmierare i prezzi, sottolineando come le attuali tariffe elettriche per le fasce vulnerabili abbiano toccato livelli critici.
L’arma del risparmio energetico
Al netto di tariffe e interventi statali, la vera difesa a lungo termine resta la riduzione degli sprechi. “L’efficienza energetica è una delle leve più importanti per ridurre strutturalmente la spesa, perché significa intervenire sui consumi e quindi sulla quantità di energia necessaria per abitazioni e imprese”, conclude Ciolini. “In una fase di prezzi ancora esposti a forte volatilità, consumare meglio significa anche ridurre nel tempo la propria esposizione alle oscillazioni del mercato”.