Debito pubblico, l'allarme del Fondo Monetario Internazionale: "Livelli record"

Economia

L'Fmi avverte che con il debito globale destinato a superare il 100% del Pil e i rendimenti obbligazionari ai massimi da decenni, servono interventi urgenti. Secondo la numero uno del Fondo, Kristalina Georgieva, shock energetici, inflazione e costi del debito mettono sotto pressione i bilanci statali

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Risanare i conti pubblici non è più rinviabile. È l'avvertimento della direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale Kristalina Georgieva, che invita i governi ad adottare misure credibili per contenere il debito e ricostruire margini di manovra fiscale in un contesto economico sempre più complesso.

I rendimenti ai massimi

Secondo Georgieva, il recente aumento dei prezzi dell'energia legato alle tensioni in Medio Oriente ha contribuito a spingere i rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine ai livelli più elevati degli ultimi decenni negli Stati Uniti, in Germania e in Giappone. L'impennata dei costi di finanziamento si inserisce in una fase già segnata da vendite sui mercati obbligazionari, tassi elevati e crescente indebitamento pubblico.

Debito e deficit sotto osservazione 

Parlando a Singapore, in vista delle assemblee annuali del Fmi e della Banca Mondiale, la numero uno del Fondo ha avvertito che il debito pubblico globale è destinato a superare il 100% del Pil. Deficit elevati e maggiori costi per il servizio del debito rappresentano, secondo il Fmi, un "fattore principale" che incide sulla salute dell'economia globale.

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Georgieva ha indicato tre fattori principali per le prospettive economiche globali: i prezzi dell'energia, l'intelligenza artificiale e il debito pubblico. Le prospettive di crescita futura dipendono "dalla nostra capacità di affrontare con successo" questi tre fattori, sottolinea Georgieva.

La richiesta ai governi

Per il Fondo monetario internazionale servono piani credibili di consolidamento fiscale e interventi capaci di ridurre la pressione sui bilanci pubblici. "Rimandare non è più possibile", è il messaggio di Georgieva, che inoltre ha ribadito il sostegno a politiche monetarie prudenti e restrittive per contrastare i rischi inflazionistici.

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