A New York il ministro degli Esteri italiano e il segretario di Stato americano Rubio hanno siglato l'intesa. "I prezzi delle materie prime sono per noi un fattore cruciale, pertanto, questo accordo con gli Stati Uniti rappresenta un elemento chiave della nostra strategia e della nostra politica industriale", ha spiegato il titolare della Farnesina. Rubio: "L'Italia è un nostro grande partner"
A New York è arrivata la firma di Pax Silica, cioè il memorandum dell’Italia con gli Usa sui minerali critici. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che oggi nella Grande Mela ha firmato il patto insieme al segretario di Stato americano Marco Rubio, ha definito l’intesa "un passo importante". "L’Italia è un Paese industriale e vogliamo garantire alle nostre imprese l'approvvigionamento di materie prime", ha spiegato il ministro degli Esteri, ricordando che l'accordo "dimostra la solidità delle relazioni Italia-Usa e della cooperazione transatlantica". "Con Rubio abbiamo discusso anche delle principali crisi internazionali: ho espresso apprezzamento per la ripresa della mediazione Usa per una pace giusta in Ucraina e per l'impegno a favore del dialogo Israele-Libano, in vista dei prossimi negoziati previsti sotto la mediazione americana", ha sottolineato.
Come si è arrivati all'accordo sui minerali strategici
L’accordo ha avuto una gestazione lunga e anche qualche intoppo. Lo scorso giugno, infatti, era prevista la firma dell'intesa ad un forum italo-americano a Miami, ma alla fine l'evento era stato cancellato in seguito agli attacchi di Donald Trump alla premier Giorgia Meloni in merito alla guerra in Iran. L'Italia ha partecipato alla riunione a Washington sulla Pax Silica - iniziativa a cui hanno aderito tra gli altri Australia, Corea del Sud, Finlandia, Germania, Giappone, Grecia, India, Regno Unito e Svezia - ma solo in qualità di osservatore. L'impasse è stata poi superata un mese dopo, il 31 luglio, a Brindisi, con l'adesione ufficiale dell'Italia all’intesa. E ora con la firma a New York, il patto è completo.
Cosa prevede Pax Silica
"Il prezzo delle materie prime è fondamentale oggi e c'è chiaramente un'egemonia da parte della Cina", ha spiegato Tajani parlando con i giornalisti a New York. "Dobbiamo creare un mercato alternativo per rendere più competitivi i nostri prodotti, da qui l'accordo con gli Stati Uniti, così come lo abbiamo fatto con l'Argentina 10 giorni fa firmando un'altra intesa, quindi continuiamo ad andare avanti per sostenere la nostra politica industriale", ha aggiunto il titolare della Farnesina. Rubio ha sottolineato che "l'Italia è un grande partner degli Stati Uniti, siamo felici di collaborare in questo settore". Con la firma viene istituito un Gruppo di Lavoro tecnico Italia-Usa sui minerali critici, incaricato di dare seguito operativo alla collaborazione bilaterale. Grazie all'intesa, spiegano fonti della Farnesina, sarà possibile rafforzare il lavoro congiunto per la messa in sicurezza delle catene di approvvigionamento, attraverso lo scambio di informazioni e competenze e la mobilitazione di risorse pubbliche e private per investimenti nei settori estrattivo, della lavorazione e del riciclo. Il testo dell'intesa, che sarà complementare a quella analoga firmata nell'aprile scorso fra Ue e Usa, affronta anche il tema dei prezzi di mercato delle materie prime critiche, prevedendo la collaborazione con partner internazionali per sviluppare meccanismi di determinazione dei prezzi più equi.