Scuola, dai voucher ai bonus libri: gli aiuti regione per regione

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Non esiste un solo voucher scuola valido in tutta Italia. Gli interventi economici destinati a sostenere le spese per l'istruzione vengono infatti gestiti prevalentemente dalle Regioni e, in alcuni territori, anche dalle amministrazioni comunali. Ogni ente adotta regole proprie, stabilendo denominazione del contributo, requisiti di accesso, importi e modalità di richiesta. Ecco cosa sapere.

Quello che devi sapere

L’obiettivo delle misure

Sebbene le misure presentino caratteristiche differenti, l'obiettivo resta identico: alleggerire il peso delle spese sostenute dalle famiglie per il percorso scolastico dei figli, contribuendo all'acquisto dei libri di testo, del materiale didattico, dei servizi di trasporto e, in alcuni casi, anche al pagamento delle rette degli istituti paritari.

 

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Chi può richiedere i bonus

L'accesso ai contributi è quasi sempre subordinato alla situazione economica del nucleo familiare, certificata attraverso l'Isee. Nella maggior parte delle Regioni la soglia massima si attesta intorno ai 15.748,78 euro, anche se alcune amministrazioni fissano limiti inferiori ai 10mila euro, mentre altre estendono la platea dei beneficiari fino a circa 30mila euro grazie a misure più ampie o cumulabili. Generalmente possono accedere agli aiuti gli studenti iscritti alla scuola primaria oppure alle scuole secondarie di primo e secondo grado, residenti nella Regione che eroga il beneficio. Alcuni bandi comprendono anche gli iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionale e possono prevedere un limite di età, spesso fissato a 21 anni. Per presentare la domanda è normalmente necessario autenticarsi tramite Spid, Carta d'Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, allegare un'attestazione Isee in corso di validità e indicare un codice Iban sul quale ricevere l'eventuale contributo. In alcune Regioni, come il Piemonte, l'Isee viene invece acquisito automaticamente dalla banca dati dell'Inps senza che debba essere inserito dal richiedente.

 

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Il bando in Piemonte

Diverse amministrazioni regionali hanno già attivato o programmato le misure destinate all'anno scolastico 2026-2027, aprendo le finestre per la presentazione delle domande oppure definendo il calendario dei contributi. Tra queste c’è il Piemonte, che ha confermato anche per il prossimo anno scolastico uno dei sistemi di sostegno al diritto allo studio più completi del Paese. Il Voucher Scuola è destinato agli studenti iscritti alle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e ai percorsi di formazione professionale. La misura è articolata in due diverse linee di intervento: il voucher di tipo A finanzia le spese di iscrizione e frequenza nelle scuole paritarie, mentre il voucher di tipo B copre l'acquisto di libri di testo, materiale didattico, dotazioni tecnologiche, attività integrative previste dai piani dell'offerta formativa e spese di trasporto. Il contributo viene gestito in formato digitale attraverso un'app dedicata e può essere utilizzato direttamente presso gli istituti scolastici o gli esercizi commerciali convenzionati. La domanda può essere presentata esclusivamente online sul portale PiemonteTU dal genitore, da un altro componente del nucleo familiare delegato, dal legale rappresentante oppure dallo stesso studente se maggiorenne. Per l'anno scolastico 2026-2027 le richieste possono essere inoltrate fino alle ore 13 del 16 luglio 2026 e l'ordine di presentazione non influisce sulla graduatoria, che viene definita esclusivamente sulla base dell'Isee.

Già pubblicato il bando in Lombardia

In Lombardia prosegue anche per il 2026-2027 il programma Dote Scuola, pensato per accompagnare il percorso educativo degli studenti dai 3 ai 21 anni residenti nella Regione e iscritti alle scuole statali, paritarie o ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).

La misura è suddivisa in quattro componenti:

  • Materiale didattico, destinata all'acquisto di libri, strumenti tecnologici e dotazioni per la didattica; 
  • Disabilità, rivolta alle scuole paritarie per contribuire ai costi del personale di sostegno; 
  • Merito, che premia gli studenti con i migliori risultati scolastici; 
  • Buono Scuola, destinato alle famiglie che sostengono il pagamento delle rette di frequenza. 

Per il 2026-2027 il bando relativo alla componente Disabilità resta aperto dal 16 giugno al 30 luglio 2026, mentre quello dedicato al Buono Scuola sarà pubblicato nel mese di novembre. L'avviso per la componente Merito è invece previsto a settembre 2026. L'importo del contributo varia in funzione della misura richiesta, dell'Isee familiare e del percorso scolastico frequentato.

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La Puglia tra le regioni che hanno già pubblicato i bandi

La Puglia conferma anche per l'anno scolastico 2026-2027 un articolato sistema di sostegni economici rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. La misura punta ad alleggerire le spese sostenute dalle famiglie per l'acquisto dei libri di testo e dei sussidi didattici, prevedendo diverse modalità di erogazione del beneficio, tra cui buoni libro digitali, rimborsi totali o parziali delle spese effettuate e comodato d'uso. Possono accedere al contributo gli studenti residenti in Puglia appartenenti a nuclei familiari con Isee fino a 13 mila euro, soglia elevata a 15.748,78 euro per le famiglie con almeno tre figli. La dotazione finanziaria supera gli 11,4 milioni di euro ed è ripartita in due finestre per la presentazione delle domande: la prima è dal 15 giugno al 15 luglio, mentre la seconda sarà aperta dall'8 al 22 settembre 2026. Le richieste devono essere inoltrate esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale dedicata, utilizzando Spid, Carta d'Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. L'assegnazione dei contributi avverrà nel rispetto dei tetti di spesa fissati dal Ministero dell'Istruzione e, qualora le risorse disponibili non fossero sufficienti, avranno priorità le famiglie con l'Isee più basso.

I sostegni già passati in Toscana e Sardegna

La Toscana ha confermato anche quest'anno il programma Libri Gratis, destinato a sostenere l'acquisto dei testi scolastici per l'anno 2026-2027. Le domande potevano essere presentate dal 3 al 30 giugno e il beneficio è riservato ai nuclei familiari con un Isee fino a circa 15.800 euro. Tra le misure già confermate figura anche il Buono Libri della Sardegna, rivolto agli studenti delle scuole secondarie. Per il 2026-2027 il termine per la presentazione delle richieste era fissato al 24 giugno 2026 e il contributo può raggiungere un valore di circa 250 euro.

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Nelle altre regioni

In altre realtà il sistema di sostegno al diritto allo studio è ormai consolidato, ma i bandi relativi al prossimo anno scolastico non sono ancora stati pubblicati. Le famiglie residenti dovranno quindi attendere l'apertura delle procedure prima di poter presentare la domanda. Rientrano in questo gruppo Veneto, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Basilicata, Campania, Calabria e Valle d'Aosta. Non tutte le Regioni però dispongono di un proprio Voucher Scuola: in alcuni territori il sostegno economico viene garantito prevalentemente attraverso strumenti nazionali oppure mediante contributi erogati dai Comuni. È il caso di Lazio, Sicilia, Abruzzo, Molise e Marche, dove il principale punto di riferimento resta la borsa di studio nazionale IoStudio, affiancata dagli interventi comunali destinati alla fornitura o all'acquisto dei libri di testo.

 

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