È scontro sul futuro di Delfin. Basilico in una lettera ai soci: "Vendere partecipazioni"
EconomiaIl futuro della holding della famiglia Del Vecchio è ancora incerto. In vista dell'assemblea del prossimo 30 giugno, Rocco Basilico propone la dimissione delle partecipazioni finanziarie per il riacquisto delle quote dei soci che vogliono uscire con uno sconto del 25% su EssilorLuxottica. "Nessun erede Del Vecchio cederebbe mai l'azienda di famiglia a sconto", hanno fatto sapere a stretto giro fonti vicine a Leonardo Maria Del Vecchio
Continua lo scontro sul riassetto di Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, in vista dell'assemblea del prossimo 30 giugno per l'approvazione del bilancio e dell'aumento della distribuzione del dividendo. L’ultimo colpo di scena in ordine di tempo è la lettera che uno degli otto eredi, Rocco Basilico, figlio dell'ultima moglie di Leonardo Del Vecchio, Nicoletta Zampillo, e del banchiere Paolo Basilico, ha inviato al board di Delfin e ai suoi soci, proponendo la dimissione delle partecipazioni finanziarie per il riacquisto delle quote dei soci che vogliono uscire con uno sconto del 25% su EssilorLuxottica. "Nessun erede Del Vecchio cederebbe mai l'azienda di famiglia a sconto", hanno fatto sapere a stretto giro fonti vicine a Leonardo Maria Del Vecchio: proposta bocciata.
Basilico: "Nuovo stallo rischia compromettere il futuro di Delfin"
La lettera di Basilico, anticipata da Repubblica, parla della scelta di Leonardo Maria Del Vecchio di salire al 37,5% di Delfin - diventandone primo azionista – come una mossa problematica: quel tentativo, scrive, "si è rivelato, a mio avviso, peggiore del problema che avrebbe dovuto risolvere". In questo modo, continua, "i rapporti tra alcuni di noi si sono ulteriormente deteriorati" e oggi ci "ritroviamo nuovamente in una situazione di stallo che rischia di compromettere il futuro di Delfin". Sono più di 12 mesi che il quadro è in bilico.
Le proposte di Basilico
Ecco quindi che la lettera avanza una proposta in due varianti. Delfin potrebbe riacquistare le "partecipazioni dei soci che non hanno più interesse a rimanere nella compagine sociale, finanziandosi attraverso la cessione delle partecipazioni finanziarie". In altre parole, Delfin liquiderebbe il portafoglio (Mps, Generali, UniCredit), incasserebbe e userebbe i proventi per poi comprare le quote di chi vuole uscire dalla compagine sociale. Chi resterebbe si ritroverebbe una Delfin concentrata su EssilorLuxottica, di fatto senza più diversificazione. Basilico suggerisce poi una "soluzione intermedia" ed "equilibrata, capace di tutelare l'asset strategico del gruppo e, al tempo stesso, rispondere alle diverse esigenze degli azionisti". In questo caso si prevede di "preservare integralmente la partecipazione in EssilorLuxottica e prevedere la distribuzione ai soci di parte o tutte le partecipazioni finanziarie". In pratica: Delfin non vende niente, distribuisce direttamente le partecipazioni finanziarie ai soci, cosi che ogni socio si ritrovi in mano azioni di Mps, Generali, Unicredit, con la vendita sul mercato per conto proprio.
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La valutazione di EssilorLuxottica
Uno dei nodi centrali esposti nella lettera riguarda il prezzo di Essilorluxottica. Per calcolare quanto vale la quota di chi esce, evidenziano alcuni osservatori, bisogna prima dare un valore a tutto ciò che c'è dentro Delfin, EssilorLuxottica inclusa. Ed è proprio sotto questo profilo che Basilico avanza la proposta più inaspettata. Le partecipazioni finanziarie si valuterebbero al 100% del valore di mercato, "facilmente liquidabili", mentre su EssilorLuxottica si applicherebbe uno sconto del 25% rispetto alla quotazione di borsa, percentuale che definisce "nella fascia alta degli sconti generalmente applicati alle holding". La logica è che EssilorLuxottica dentro una holding non è liquida come un titolo in borsa, quindi va scontata. Negli ambienti della famiglia questa proposta non riscuote successo: gli eredi diretti hanno sempre dichiarato intoccabile EssilorLuxottica. Viene dunque ritenuta impraticabile la "proposta di smontare il portafoglio e svalutare il lavoro di una vita".
La legittimazione di Basilico di partecipare all'assemblea
E ancora, anche sul ruolo e sulla legittimazione di Basilico a partecipare all'assemblea del 30 giugno si apre un ulteriore fronte di scontro. Da mesi sono in corso un giudizio di merito in Italia e più procedimenti in Lussemburgo per accertare se Basilico può esercitare i diritti amministrativi e patrimoniali del 12,5% di Delfin. Una prima decisione non è attesa prima di alcune settimane.