Introduzione
Gli italiani all'estero iscritti all'Aire potranno accedere al Servizio sanitario nazionale pagando un contributo annuale di 2mila euro. Ecco che cosa prevede e come funziona il provvedimento che riforma l'accesso alle cure,
Quello che devi sapere
Riforma accesso a cure Ssn per italiani all'estero
Disco verde del Senato al disegno di legge che consente la possibilità di iscrizione al Servizio sanitario nazionale, previo pagamento di un contributo annuo di 2.000 euro ai cittadini italiani iscritti all'Aire (l'Anagrafe dei cittadini italiani residenti all'estero) e residenti in Paesi che non appartengono all'Unione europea e che non aderiscono all'Associazione europea di libero scambio. Con 72 voti favorevoli, 3 contrari e 54 astensioni, il Senato ha approvato in via definitiva in sede redigente il Ddl n.1730 a prima firma di Andrea Di Giuseppe (FdI) in materia di assistenza sanitaria agli italiani all'estero iscritti all'Aire.
Cosa prevede
Nel dettaglio la nuova legge consente ai cittadini regolarmente iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (Aire) e residenti in Paesi extra-Ue non aderenti all'Associazione europea di libero scambio (Efta), l'iscrizione automatica al Ssn, mentre il rilascio della tessera sanitaria per usufruire del sistema sanitario è subordinato al versamento di un contributo economico di compartecipazione.
Gli iscritti all’Aire
Il testo stabilisce che chi si iscrive all'Aire non perde i propri diritti. Tutti i connazionali saranno infatti iscritti al Ssn, legando l'effettivo rilascio della tessera sanitaria alla verifica della posizione contributiva e fiscale del cittadino. Dal punto di vista economico, la riforma promuove "un modello di corresponsabilità sostenibile che non grava sul bilancio statale e non comporta oneri aggiuntivi per la finanza pubblica", si legge nella nota.
I contributi versati dai connazionali
I contributi versati dai connazionali, gestiti tramite piattaforme digitali tracciabili, confluiranno direttamente nei bilanci e nelle tesorerie delle singole sanità regionali e delle Asl competenti, garantendo che ogni risorsa sostenga la copertura dei costi reali delle prestazioni erogate". Si semplificano poi le procedure di adesione, con l'istituzione di sportelli informativi dedicati Aire-Asl, la sottoscrizione di accordi mirati tra il ministero della Salute e il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e lo sviluppo di un'architettura digitale di interoperabilità in tempo reale tra i registri anagrafici e i sistemi sanitari regionali.
Rafforzare il rapporto di fiducia
"Oggi - ha commentato il primo firmatario Di Giuseppe - firmiamo una svolta epocale che cancella decenni di ingiustificata marginalizzazione. L'approvazione di questa legge dimostra che per il governo non esistono cittadini di serie B. Abbiamo sanato una ferita profonda: da oggi l'iscrizione all'Aire non sarà più percepita come una punizione dello Stato che priva del diritto alla salute, ma come il consolidamento di un legame identitario inscindibile. Dare la possibilità di curarsi in patria ai nostri connazionali e garantire la sanità gratuita ai loro figli è un atto di giustizia dovuto, di coerenza e di rispetto verso chi rappresenta l'Italia nel mondo. Non si tratta di creare corsie preferenziali o privilegi, ma di rafforzare il rapporto di fiducia tra lo Stato e i cittadini oltreconfine, offrendo una risposta strutturata a un bisogno reale. La tessera sanitaria torna a essere un simbolo tangibile di appartenenza, dignità e riconoscenza per la nostra comunità globale".