Mps, gli esperti avvertono: "Sui crediti deteriorati servono risposte rapide"

Economia

Tra i problemi che l'istituto senese dovrà affrontare spicca la gestione dei crediti Npl, ossia i prestiti che le banche hanno erogato ma che rischiano di non riscuotere. Saranno appetibili per il mercato?

Il futuro del Monte passa anche per la qualità dei suoi crediti deteriorati. E fintantoché questi non saranno ceduti o svalutati, il dubbio se si tratti di perdite o meno resterà. "C'è un tema di prezzo, bisogna vedere qual è il loro valore e la loro recuperabilità", chiarisce Fabio Bianchini, Responsabile Utp di Neprix, a Sky TG24 Business. "Al momento - spiega l'esperto - ci sono 4,2 miliardi di Npl con una copertura del 46.9% e 15 miliardi di Stage 2 [crediti in bonis che mostrano segni di deterioramento, ndr] con una copertura intorno al 3,2%".

 

Occhi puntati sulle reazioni del mercato, anche se il tema appare più spinoso. Per Bianchini, "a prescindere se questi Npl siano appetibili o meno, l'importante è che le aziende che si trovano dietro di essi abbiano delle risposte rapide. Quello che non possiamo permetterci, a livello sistemico, sono dodici, ventiquattro o diciotto mesi di stasi, in cui queste imprese non hanno risposte: la stasi porterebbe al loro deperimento".

Crediti deteriorati

Nella puntata di Sky TG24 Business del 27 ottobre, spazio anche alla possibile bolla nel mercato dei crediti Npl, con Massimo Formularo, Responsabile Npe Luigi Luzzati S.C.p.A., e Bruno Inzitari, dello studio legale Inzitari&Partners.

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