Coronavirus, Sangalli: "Rischio di danni permanenti all’economia"

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Il presidente di Confcommercio riferisce i dati dell’Ufficio Studi: "Ad aprile, i consumi sono crollati del 47%" e ora serve "un piano di ricostruzione complessiva"

Per via della pandemia di coronavirus, c'è un "rischio di danni permanenti all’economia". A lanciare l'avvertimento  è il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. Il commento è relativo ai dati che oggi ha diffuso l’Ufficio Studi di Confcommercio e che indicano che ad aprile, "i consumi sono crollati del 47%". Per Sangalli ora ci sarà bisogno di una ripartenza che vada oltre il decreto rilancio, "un piano di ricostruzione complessiva del Paese che oggi ancora non c'è", "indennizzi più robusti e liquidità vera" (GLI AGGIORNAMENTI LIVE - LO SPECIALE).

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Secondo i dati di Confcommercio nel complesso del secondo bimestre, nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno, si è registrato un calo del 38,9% dei consumi. Il più penalizzato è il settore dei servizi e in particolare quelli relativi al tempo libero. Il completo lockdown di aprile "ha avuto conseguenze che il sistema economico italiano non ha mai sperimentato dopo la seconda guerra mondiale", ha spiegato Confcomemrcio.

"Perdite più importanti per turismo e intrattenimento"

 "La questione più grave è la concentrazione delle perdite su pochi importanti settori, come il turismo e l'intrattenimento, che sono anche quelli più soggetti a forme di distanziamento e rigidi protocolli di sicurezza, ma anche la mobilità e l'abbigliamento", prosegue Confcommercio, spiegando che chi più ha pagato la crisi fino a oggi dovrà continuare a combattere con misure che limiteranno l'esercizio della propria attività.

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