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Istat, tasso disoccupazione in calo: a maggio sotto il 10%

3' di lettura

L’Istituto rileva come il tasso abbia perso la doppia cifra per la prima volta da oltre sette anni. Inoltre, cresce il numero degli occupati con un tasso del 59% a maggio. Un aumento che si concentra tra gli uomini e gli ultracinquantenni. Soddisfatti Di Maio e Salvini

Per la prima volta da oltre sette anni, il tasso di disoccupazione perde la doppia cifra: a maggio è al 9,9%, in discesa di 0,2 punti percentuali rispetto ad aprile. Lo rileva l’Istat, sottolineando come si tratti del valore più basso dal febbraio del 2012. In contemporanea, sale il tasso di occupazione: a maggio è al 59,0%, il valore più alto da quando sono disponibili le serie storiche, ovvero dal 1977.

Più uomini e ultracinquantenni occupati

Il numero degli occupati ha quindi raggiunto i 23 milioni e 387 mila unità. L’Istituto scrive che a maggio, dopo "la sostanziale stabilità" registrata ad aprile, la stima degli occupati risulta in crescita rispetto al mese precedente di 67 mila unità (+0,3%). L'aumento, spiega, si concentra tra gli uomini (+66 mila) e tra gli ultracinquantenni (+88 mila). L'Istituto registra anche un rialzo degli occupati su base annua (+92 mila unità), soprattutto tra gli ultracinquantenni (+300 mila).

Meno disoccupati tra i giovani

In generale, il numero di disoccupati è sceso a 2 milioni 580 mila, diminuendo di 51 mila unità rispetto ad aprile. Si tratta di un calo notevole su base annua: -192 mila. Nel mese di maggio è inoltre sceso il tasso di disoccupazione giovanile (15-24enni), attestandosi al 30,5%, in calo di 0,7 punti rispetto al mese precedente. Nello stesso mese la stima complessiva degli inattivi tra i 15 e i 64 anni è sostanzialmente stabile: l'andamento è la sintesi di una diminuzione tra gli uomini (-29 mila) e una crescita tra le donne (+33 mila). Il tasso di inattività è invariato al 34,3% per il quarto mese consecutivo.

Boom di lavoratori dipendenti

Secondo quanto rileva l’Istat, i lavoratori dipendenti "superano per la prima volta il livello di 18 milioni di unità". Si tratta del numero più alto dal 1977 (da quando sono disponibili le serie). A maggio si registrano aumenti sia per i dipendenti permanenti che per quelli a termine. La crescita dei primi è però più forte rispetto a quella dei secondi, sia in termini congiunturali (+27 mila contro +13 mila) che tendenziali (+63 mila contro +18 mila). Gli occupati a tempo indeterminato si attestano quindi a 14 milioni 968 mila, mentre quelli a tempo determinato risultano pari a 3 milioni e 64 mila. Gli occupati indipendenti, cioè quelli con lavoro autonomo, sono invece 5 milioni 355 mila, in aumento a maggio di 28 mila unità (+12 mila su base annua).

Soddisfazione da Salvini e Di Maio

"Le notizie che leggiamo ci dicono che quella di oggi è davvero una bella giornata. Dopo esser stato attaccato per mesi dai partiti d'opposizione (e dai loro media di riferimento) che me ne hanno dette di tutti i colori, ridicolizzando il decreto dignità (dicevano che non sarebbe servito a nulla!), ancora una volta sono felice di smentire questi chiacchieroni con i fatti", ha scritto il vicepremier Luigi Di Maio su Facebook commentando i dati Istat. "Disoccupazione sotto il 10% per la prima volta dopo anni, lavoratori italiani in crescita e ai massimi storici dal 1977. Avanti così, tagliare le tasse a imprenditori, lavoratori e famiglie è un dovere morale", ha aggiunto l’altro vicepremier, Matteo Salvini.

Data ultima modifica 01 luglio 2019 ore 11:57

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