Ryanair, siglato in Italia il primo contratto collettivo per i piloti

Economia

È il primo stipulato dalla compagnia irlandese in Europa. Sottoscritto dall’Associazione nazionale professionale aviazione civile, dopo otto mesi di trattative, e approvato dai piloti a larghissima maggioranza. "Dà maggiori tutele e garanzie", scrive il sindacato 

Dopo otto mesi di trattative, l'Associazione nazionale professionale aviazione civile (Anpac) ha sottoscritto il primo contratto collettivo di lavoro per i piloti di Ryanair basati in Italia. Lo annuncia il sindacato in una nota. Si tratta, afferma l'associazione, di "un avvenimento storico per il vettore irlandese in quanto il contratto collettivo di lavoro di diritto italiano sottoscritto è anche il primo contratto collettivo di lavoro del personale navigante di Ryanair siglato in Europa". Il 25 luglio i piloti e gli assistenti di volo italiani della compagnia aerea avevano scioperato, assieme ai colleghi in Belgio, Portogallo e Spagna, proprio per chiedere nuove condizioni contrattuali. 

Approvato dai piloti a larghissima maggioranza

Il contratto è stato sottoposto all'approvazione degli oltre 300 piloti associati e nella serata di ieri è avvenuto lo spoglio che ha visto l'approvazione del testo a larghissima maggioranza. Anpac esprime "grande soddisfazione per il risultato ottenuto, che dà maggiori tutele e garanzie, oltre che un congruo riconoscimento economico, ai piloti Ryanair rendendo concreto il percorso di armonizzazione del vettore irlandese iniziato alla fine dello scorso anno".

Anpac: "Servono ora ulteriori azioni sul piano fiscale"

Dopo il riconoscimento delle rappresentanze sindacali, sottolinea Anpac nel comunicato, Ryanair "ha riconosciuto ai propri dipendenti quanto previsto dall'ordinamento nazionale italiano in termini di Tfr attraverso l'introduzione di Fondaerea quale fondo previdenziale complementare contrattuale, della contribuzione a SaniVolo quale Cassa di assistenza sanitaria integrativa, del pagamento dei contributi previdenziali e del riconoscimento pieno delle tutele sociali per maternità e paternità". Il percorso, prosegue l'associazione, necessiterà comunque di ulteriori azioni sul piano fiscale che dovranno essere implementate nel breve termine, anche con l'intervento del governo italiano, attraverso il ministero dell'Economia e di quello dei Trasporti, "per finalizzare il versamento dei prelievi fiscali da parte di Ryanair in Italia, al contrario di quanto avviene oggi a causa dell'applicazione dell'accordo bilaterale Italia-Irlanda, che obbliga il vettore guidato da Michael O'Leary al versamento all'Irlanda dei prelievi fiscali fatti ai dipendenti che operano in Italia".

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