In Emilia-Romagna è alta l'attenzione per l'estesa e precoce circolazione del virus West Nile, trasmesso dalla puntura di zanzare comuni infette. Secondo Vittorio Sambri, professore di microbiologia dell'Università di Bologna, il virus è stato rilevato in tutta l'area emiliana, esclusa la Romagna, con settimane di anticipo rispetto agli anni precedenti, quando l'allargamento geografico si verificava tra la seconda metà di luglio e la prima metà di agosto. L'80% degli infetti resta asintomatico, mentre negli over 65 l'1% può sviluppare forme meningoencefalitiche severe. Non esiste un vaccino per l'uomo: l'unica protezione è evitare le punture con repellenti e zanzariere. Servizio di Flavio Isernia per Sky TG24.
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