Cavalli in fuga sulla Cristoforo Colombo a Roma, aperta inchiesta sulle responsabilità

Cronaca

Già trovato chi ha acceso i fuochi d'artificio spaventando gli animali che avrebbero dovuto prendere parte alla parata del 2 Giugno. Si tratta di un vigile 50enne che ora rischia un provvedimento disciplinare che va dalla sospensione al licenziamento

Non parteciperanno ai servizi per le celebrazioni del 2 Giugno i quattro agenti della polizia locale di Roma responsabili della fuga dei cavalli durante le prove della parata. Secondo quanto specificato dal Comando, si tratta di una misura  'cautelativa', non punitiva, in attesa di stabilire a vario titolo le responsabilità. Tra loro c'è anche il 50enne entrato nel gruppo con l'ultimo concorso che la sera di venerdì 29 maggio, alle 23:30, ha acceso una batteria di fuochi d'artificio nei pressi delle Terme di Caracalla prima dell'inizio delle prove per la festa, spaventando gli animali e facendoli fuggire per strada, in un incidente che ha portato al ricovero di una cavellerizza dei lancieri di Catanzaro e di una poliziotta, la prima con una costola rotta e un versamento a un polmone, la seconda con delle lesioni al viso. Feriti più livemente altri due lancieri.

Il comandante dei vigili: "Punizioni esemplari"

Il comandante dei vigili della capitale, Mario De Sclavis, annuncia punizioni esemplari: "Saremo inflessibili per gli eccessi di quattro sciocchi, si scredita il lavoro di 6.200 colleghi - ha detto -. Ho sentito il sindaco Gualtieri è arrabbiato, ma io sono più arrabbiato di lui". Il responsabile di aver fatto partire i fuochi d'artificio rischia un provvedimento disciplinare che va dalla sospensione fino al licenziamento. Maria Elena Passaniti, la lanciera ricoverata, ricorda quei momenti di paura con il suo cavallo: "Ero accanto a lui e all'improvviso si è innervosito. Ho cercato di calmarlo e all'improvviso mi sono trovata a terra schiacciata dal suo peso. Ho avuto paura, ho temuto il prologo di una notte da rodeo nel cuore di Roma". 

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