Cavalli in fuga sulla Cristoforo Colombo a Roma, aperta inchiesta sulle responsabilità

Cronaca

Già trovato chi ha acceso i fuochi d'artificio spaventando gli animali che avrebbero dovuto prendere parte alla parata del 2 Giugno. Si tratta di un giovane istruttore del gruppo Intervento traffico che ora rischia un provvedimento disciplinare che va dalla sospensione al licenziamento

Ha già trovato dei responsabili l'inchiesta dei Carabinieri e della Polizia locale di Roma sulla fuga di 32 puro sangue sulla Cristoforo Colombo durante i preparativi per la parata del 2 giugno. Si tratta di un giovane istruttore del gruppo Intervento traffico che la serda di venerdì 29 maggio, alle 23:30, ha acceso una batteria di fuochi d'artificio nei perssi delle Terme di Caracalla prima dell'inizio delle prove per la festa, spaventando gli animali e facendoli fuggire per strada, in un incidente che ha portato al ricovero di una cavellerizza dei lancieri di Catanzaro e di una poliziotta, la prima con una costola rotta e un versamento a un polmone, la seconda con delle lesioni al viso. Feriti più livemente altri due lancieri.

Il comandante dei vigili: "Punizioni esemplari"

Il comandante dei vigili della capitale, Mario De Sclavis, annuncia punizioni esemplari: "Saremo inflessibili per gli eccessi di quattro sciocchi, si scredita il lavoro di 6.200 colleghi - ha detto -. Ho sentito il sindaco Gualtieri è arrabbiato, ma io sono più arrabbiato di lui". Il giovane responsabile di aver fatto partire i fuochi d'artificio rischia un provvedimento disciplinare che va dalla sospensione fino al licenziamento. Maria Elena Passaniti, la lanciera ricoverata, ricorda quei momenti di paura con il suo cavallo: "Ero accanto a lui e all'improvviso si è innervosito. Ho cercato di calmarlo e all'improvviso mi sono trovata a terra schiacciata dal suo peso. Ho avuto paura, ho temuto il prologo di una notte da rodeo nel cuore di Roma". 

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