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Insetti da mangiare, aziende in confusione sull'iter. Come ottenere l'autorizzazione

3' di lettura

Da un anno è cambiata la procedura per commercializzare gli insetti per il consumo umano. Ma nessuna azienda italiana l'ha completata e la confusione è molta

Dove sono la farina di grillo, i biscotti alla formica, il pane al tenebrione? A un anno dall'entrata in vigore del regolamento europeo che disciplina i "novel food", gli insetti non sono ancora arrivati nei nostri ristoranti e supermercati. Questo perché, per immetterli sul mercato, gli interessati devono chiedere l’autorizzazione alla Commissione europea e nessuna azienda italiana lo ha fatto, per il momento. Le realtà italiane a favore degli insetti commestibili non mancano di certo, che siano associazioni culturali che promuovono l’entomofagia o aziende che già allevano insetti per il consumo animale. Ma nel settore c'è molta confusione sull'iter burocratico da seguire per ottenere il via libera. 

Come funziona l'iter per l'autorizzazione

Da gennaio scorso infatti le regole per ottenere l’autorizzazione sono cambiate. La richiesta non va più presentata al ministero della Salute, ma direttamente alla Commissione europea. È possibile farlo anche online, così da poter monitorare in qualunque momento lo stato della domanda. Bisogna compilare due sezioni: una scheda tecnica dettagliata e una griglia dove citare gli studi scientifici legati all'alimento. A quel punto la Commissione, dopo una prima valutazione, invia la documentazione all'Efsa, l'autorità europea per la sicurezza alimentare che ha sede a Parma. L'Efsa ha nove mesi di tempo, salvo ritardi dovuti a errori nella richiesta, per decidere.

Le richieste in corso di valutazione

Nell'ultimo anno alla Commissione Ue sono arrivate solo sei richieste per il consumo umano di insetti. Tre devono ancora arrivare sulla scrivania degli esperti Efsa, altre tre - presentate da aziende di Belgio, Francia e Olanda - sono in stato più avanzato. Tarma della farina, grilli essiccati e tenebrioni potrebbero quindi arrivare in tavola entro l'estate, macinati e serviti dentro pane, pasta e biscotti... Arriveranno, ma non in Italia, dove bisognerà attendere le prime autorizzazioni.

Insetti in Europa, Paese che vai...

Il panorama europeo resta quindi molto frammentato, anche perché gli imprenditori dei Paesi dove gli insetti commestibili erano già diffusi prima del 2018 – Belgio, Olanda, Regno Unito, Svizzera, Danimarca, Finlandia, alcuni land tedeschi - hanno ricevuto una deroga di un anno per poter continuare a venderli e mettersi in regola. Certo è che il consumo di insetti, ad oggi un settore alimentare di nicchia in Europa, ha grandi potenzialità di sviluppo. Con una popolazione globale che dovrebbe arrivare a 9 miliardi nel 2050, da anni la Fao sottolinea i possibili benefici che l’utilizzo degli insetti come proteina animale alternativa avrebbe sull'ambiente e nella lotta alle disuguaglianze alimentari nel mondo.

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