Alla base dell'iniziativa ci sarebbe, in base a quanto emerso, un trentenne italiano di seconda generazione. L'uomo, formalmente residente in provincia di Brescia, è stato condotto in questura a Milano per essere interrogato
È stato individuato dalla Polizia il presunto ideatore e creatore della pagina Instagram "Movimento 17 ottobre". Si tratta del movimento giovanile che si è sviluppato attraverso i social in occasione delle manifestazioni contro il caro vita degli scorsi giorni. Alla base dell'iniziativa ci sarebbe, in base a quanto emerso, un trentenne italiano di seconda generazione di origini marocchine. L'uomo, formalmente residente in provincia di Brescia, è stato condotto in questura a Milano per essere interrogato. Risulta indagato per istigazione a delinquere.
Chi sarebbe l'ideatore del movimento
Giornalista freelance, politologo e studioso, il 30enne ha un curriculum scolastico di alto livello, studi di geopolitica, un dottorato di ricerca e un'attività da giornalista freelance, con collaborazioni anche con testate quali "Il Fatto Quotidiano". Sarebbe lui la presunta mente della pagina Instagram Movimento 17 ottobre, che ha promosso le manifestazioni in diverse città del Nord Italia.
Le perquisizioni
Secondo quanto si è appreso, sarebbe anche in corso una perquisizione dell'appartamento di un'amica del 30enne, situato proprio alla periferia di Milano. E in mattinata gli agenti della Digos di Brescia hanno perquisito un'abitazione tra Mazzano e Gavardo, dove vive ancora la sua famiglia. Nel corso dell'attività sarebbe stato trovato materiale informativo ritenuto di interesse investigativo. Tra l'altro, durante le scorse ore, sono state messe in atto oltre 150 perquisizioni della polizia tra Milano, Monza ed in altre 20 città, principalmente in Lombardia, nell'ambito di attività investigative dopo i disordini del fine settimana scorso. I controlli sono scattati in riferimento ad una chat sospetta rintracciata nei giorni scorsi dagli agenti della Questura di Monza su un telefono di uno dei giovani protagonisti degli scontri a Milano dello scorso weekend. Questo quanto emerso dal provvedimento notificato ai diretti interessati. Da quanto riferito da fonti legali, tra i perquisiti ci sono studenti e studentesse universitari e liceali, minorenni il più delle volte incensurati.
I cortei nel resto d'Italia
Perquisizioni e sequestri sono scattati anche in altre regioni italiane, come ad esempio nell'ambito dell'inchiesta sui presunti preparativi di assalti e saccheggi ai negozi del centro di Bari, in vista delle manifestazioni annunciate per oggi dal "Movimento 17 ottobre". Le attività investigative, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Procura per i minorenni di Bari, stanno procedendo dopo i controlli effettuati ieri in tutta la provincia e l'individuazione, nella serata di ieri, 23 ottobre, , di un gruppo di giovanissimi in possesso di passamontagna e materiale pirotecnico. Gli agenti della Digos hanno intercettato e bloccato, mentre si dirigevano verso il centro cittadino, alcuni ragazzi di età compresa tra 15 e 18 anni. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati tre passamontagna, artifici pirotecnici e alcuni telefoni cellulari. Al termine degli accertamenti, i minorenni sono stati affidati ai genitori.
Vetrine blindate a Firenze e Milano
In vista delle protese odierne dello stesso Movimento 17 ottobre, a Firenze il gruppo ha escluso come luogo del ritrovo piazza Santa Maria Novella, inizialmente indicata come base del presidio, e ha annunciato che comunicherà soltanto all’ultimo dove sarà presente. Un’altra manifestazione era stata segnalata sui social in piazza della Signoria. La situazione è stata esaminata dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito in prefettura per oltre quattro ore sotto la presidenza del prefetto Francesca Ferrandino. Al vertice hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Eugenio Giani e la sindaca Sara Funaro. La strategia prevede ricognizioni continue nel centro storico, monitoraggio del territorio e scambio tempestivo di informazioni tra le forze dell’ordine, con l’obiettivo di prevenire criticità e garantire la sicurezza pubblica. Le principali boutique e vie dello shopping di Milano, comprese tra via Montenapoleone e via della Spiga, hanno intanto protetto le vetrine con grandi pannelli di legno in vista delle nuove manifestazioni. Nonostante l'invito del sindaco Beppe Sala a mantenere i negozi aperti, la Rinascente ha programmato la chiusura pomeridiana. La città è blindata da oltre milleduecento operatori tra forze dell'ordine e militari.