Sciopero degli autotrasportatori, supermercati vuoti anche in Veneto

Cronaca

Lo stop di camion e tir al Sud inizia a provocare conseguenze nelle regioni settentrionali. A risentirne è anche il Veneto, dove le “forniture di ortofrutta arrivano un po' a singhiozzo”, ha fatto sapere Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Veneto

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Continua lo sciopero degli autotrasportatori (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA) e anche in Veneto iniziano i problemi con le forniture di prodotti freschi. Le conseguenze dello stop dei tir, partito dal Meridione, hanno raggiunto anche la regione Nordorientale dove la frutta e la verdura non si trovano più sugli scaffali dei supermercati. A dare l’allarme è Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Veneto, che parlando dei problemi di approvvigionamento ha sottolineato come le “forniture di ortofrutta arrivino un po' a singhiozzo. L'autotrasporto - ha detto - è il fulcro vitale del commercio e se mancano le cose negli scaffali non si lavora, oltre ad avere un impatto psicologico davvero importante, che ci riporta con la mente ai mesi del Covid o direttamente al dopoguerra. Il problema è serio".

Da Sud a Nord

Da giorni ormai camion e tir al Sud Italia si sono fermati per protestare contro il caro carburante. Dalla Campania alla Sicilia, gli scaffali dei negozi di alimentari sono sempre più vuoti: a mancare sono soprattutto i prodotti freschi che, a causa dei ritardi nelle consegne e delle difficoltà nella conservazione, rischiano di andare a male provocando ingenti perdite per i produttori. Le proteste proseguono in Puglia, in Calabria e in Campania. Gli autotrasportatori hanno bloccato il porto commerciale di Napoli, aggravando la situazione degli approvvigionamenti di carburanti e generi alimentari sulle isole di Ischia e Procida. Gli scaffali dei supermercati restano ancora vuoti soprattutto nelle province di Caserta e Napoli, ma anche nel Molise e nel Lazio, dove scarseggiano frutta e verdura.

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Confcommercio Veneto: "Soffrono tutte le categorie"

Come detto, però, le conseguenze della mobilitazione hanno ormai raggiunto anche le regioni del Nord. "Speriamo che tutto si risolva molto velocemente - ha commentato ancora il presidente di Confcommercio Veneto - perché siamo vicini a Natale, che significa il 30% del fatturato dell'anno per un esercizio medio". Bertin ha poi aggiunto ricordando che di fronte alle difficoltà del trasporto "non si salva nessuno, non c'è categoria che non ne soffra".

Un corteo di decine di trattori e tir ha attraversato all'alba le strade alla periferia di Bitonto, per arrivare al presidio di protesta contro il caro carburante. Bari, 20 ottobre 2026 ANSA/ORGANIZZATORI PROTESTA

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